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Giubileo: il Papa esorta l’Ispettorato a un “impegno più grande”

Ricevendo in udienza i membri della Pubblica Sicurezza del Vaticano, Francesco ha indicato l’esempio di pace interiore offerta dal Bambino Gesù nel presepe

Apprezzamento e riconoscenza sono stati manifestati da papa Francesco durante l’udienza concessa ai dirigenti, ai funzionari e agli agenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, incontrati stamattina nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

Elogiando la “professionalità” e il “senso del dovere” degli ospiti odierni, nonché la loro presenza durante le visite pastorali effettuate in Italia, il Santo Padre ha definito l’incontro “significativo”, in quanto “si colloca nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia, evento di rilevanza spirituale” e di grande partecipazione da parte dei pellegrini da tutto il mondo.

Tutti i membri dell’Ispettorato sono pertanto chiamati a “un impegno più grande per far sì che le celebrazioni e gli eventi collegati con il Giubileo straordinario si svolgano in modo regolare e proficuo”, ha affermato il Pontefice.

“L’ordine esteriore, sul quale voi vegliate con attenta premura, non mancherà di favorire quello interiore, permeato di serenità e di pace”, ha aggiunto rivolto all’intero corpo dell’Ispettorato.

Il Papa ha quindi invitato a soffermarsi sul mistero della Natività di Cristo, rivolgendo uno sguardo al presepe ancora esposto in piazza San Pietro: “Maria ci ha offerto Gesù come principio di vita nuova. Quel Bambino è il vero consolatore dei cuori, la luce vera che rischiara la nostra vita, vincendo l’oscurità del peccato”, ha detto.

In Gesù Bambino abbiamo contemplato “il volto della misericordia di Dio Padre, e abbiamo accolto il rinnovato invito a convertirci all’amore e al perdono”, ha aggiunto Francesco, auspicando che “questa esperienza spirituale ci accompagni durante l’intero Anno Santo” e che “il Giubileo della Misericordia sia per tutti un tempo forte dello spirito, tempo di riconciliazione con Dio e con i fratelli”.

Ai dirigenti, funzionari ed agenti dell’Ispettorato, il Pontefice ha infine augurato di “vivere nel miglior modo possibile i prossimi mesi, accogliendo i doni di grazia che questo evento di salvezza ci offre”, e di “sperimentare quella consolazione interiore che provarono i pastori di Betlemme”. [L.M.]

 

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