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Foto: Fredericknoronha (Wikimedia Commons)

Gesuiti. Padre Sosa: “Kolvenbach, uomo di dialogo e carità”

Circa 100 Gesuiti nella Chiesa del Gesù, alla Messa in suffragio dell’ex preposito generale scomparso una settimana fa a Beirut a 87 anni

Circa 100 Gesuiti hanno partecipato la sera di venerdì 2 dicembre, nella Chiesa del Gesù a Roma, alla Messa in suffragio dell’ex Preposito generale, padre Peter Hans Kolvenbach, morto una settimana fa a Beirut a 87 anni. La celebrazione è stata presieduta dall’attuale generale delle Compagnia, padre Arturo Sosa, che già aveva presieduto i funerali in Libano.

Nella sua omelia, il preposito ha ringraziato il Signore per il dono di Kolvenbach che ha retto la Compagnia di Gesù per 25 anni, incarnando il profilo voluto da Sant’Ignazio per il superiore generale: “Unione e familiarità con Dio nella preghiera per far partecipe tutto il corpo dei doni dello Spirito Santo, caritatevole con tutti interiormente libero per meglio discernere le scelte da fare in un mondo che cambia velocemente, con fedeltà creativa alla Chiesa; dotato di grande intelligenza e giudizio”.

Durante il mandato di Kolvenbach, nel 1995, venne convocata la 34.ma Congregazione generale in cui la Compagnia confermò la propria missione di servire la fede e promuovere la giustizia e rafforzò la consapevolezza della necessità di aprirsi al dialogo con le altre culture e di partecipare attivamente al dialogo interreligioso. “La Compagnia di Gesù è un corpo che collabora con altri nel costruire un mondo di pace e nell’annunciare la Lieta Notizia della salvezza”, ha detto padre Sosa.

E ha sottolineato che la principale eredità che lascia padre Kolvenbach è un profondo amore per la Compagnia di Gesù, vissuta come cammino verso Dio. “Fare memoria di padre Kolvenbach è fare memoria di un compagno di Gesù, un confratello vicino – ha concluso – un padre che ha generato vita in noi, un credente pieno di speranza impegnato nell’annuncio del Vangelo e nella costruzione della pace, un uomo giusto”.

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