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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Gesù è Via, Verità e Vita — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Mercoledì 3 Maggio 2017, Santi Filippo e Giacomo, Apostoli, Festa (rosso)

Lettura

Oggi la liturgia propone la festa dei santi Filippo e Giacomo, apostoli. La prima lettura sintetizza i compiti fondamentali dell’apostolo: trasmettere l’essenziale della fede, «cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture». L’apostolo è dunque chiamato a testimoniare una conoscenza personale del Signore risorto. Il Vangelo sottolinea l’importanza di questo rapporto personale con Gesù, che è il modo più efficace per conoscere Dio e che permette di riconoscerlo come Padre.

Meditazione

Filippo e Giacomo sono stati mandati nel mondo non per diffondere una dottrina, ma semplicemente per far conoscere la persona di Gesù. Questo breve passo del Vangelo di Giovanni adduce alcuni buoni motivi per avallare questa “semplificazione”. Innanzi tutto, perché Egli è Via, Verità e Vita e quindi itinerario ispirato dalla verità che conduce alla vita vera; in secondo luogo, perché nessun altro può far conoscere Dio; infine, perché Gesù è immagine visibile del Dio invisibile (Col 1, 15), per cui chi conosce Lui conosce anche il Padre. Il Beato papa Paolo VI aveva espresso bene questo concetto a Manila, durante il suo pellegrinaggio apostolico in Asia orientale, Oceania ed Australia: «Sì, io sento la necessità di annunciarlo, non posso tacerlo. Io sono apostolo, io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo. Egli è il centro della storia e del mondo; Egli è Colui che ci conosce e che ci ama; Egli è il compagno e l’amico della nostra vita; Egli è l’uomo del dolore e della speranza. Io non finirei più di parlare di Lui: Egli è il Pane, la fonte d’acqua viva per la nostra fame e per la nostra sete; Egli è il Pastore, la nostra guida, il nostro esempio, il nostro conforto, il nostro fratello. Come noi, e più di noi, Egli è stato piccolo, povero, umiliato, lavoratore, disgraziato e paziente. Per noi, Egli ha parlato, ha compiuto miracoli, ha fondato un regno nuovo, dove i poveri sono beati, dove la pace è principio di convivenza, dove i puri di cuore ed i piangenti sono esaltati e consolati, dove quelli che aspirano alla giustizia sono rivendicati, dove i peccatori possono essere perdonati, dove tutti sono fratelli» (cfr. Omelia, 29 novembre 1970). Con una eloquenza che proveniva dall’amore e dal rapporto personale, il Papa dava testimonianza che veramente chi vede Gesù vede il Padre.

Preghiera

Signore Gesù, insegnami a non credere invano. Tu vivi eternamente nel Padre, e chi vede te vede il Padre. Aiutami a compiere le opere che tu hai compiuto, perché il Padre sia glorificato in me e negli ambienti che tu mi chiedi di santificare con il mio apostolato. Donami quell’amore per te che ha condotto i tuoi apostoli a parlare di te in tutto il mondo.

Agire

I miei segni di croce saranno atti di fede in Gesù che ama invincibilmente, nonostante l’odio, la violenza e i tradimenti subiti.

Meditazione del giorno a cura di Mons. Francesco Guido Ravinale, Vescovo di Asti, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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