Dona Adesso

Gerusalemme: da Vienna si invoca la pace. Ma l’Isis minaccia Israele

Il Quartetto per il Medio Oriente chiede tregua israelo-palestinese. Trovato ad Amman accordo su gestione Spianata moschee. Jihadisti diffondono intanto video: “Presto vi attaccheremo”

“Riportare la calma” tra israeliani e  palestinesi ed “esercitare la massima moderazione e ad evitare azioni provocatorie”. Queste le conclusioni deI vertice di ieri a Vienna del Quartetto per il Medio Oriente, ovvero Onu, Ue, Stati Uniti e Russia, rappresentati da: il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, il segretario di Stato Usa, John Kerry,  l’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue, Federica Mogherini, e il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. 

“Le misure di sicurezza da sole non possono fermare il ciclo di violenze”, ha sottolineato il Quartetto, ribadendo l’urgenza di adottare “misure importanti al fine di  ripristinare la fiducia e nella speranza arrivare a una soluzione negoziata dei due Stati”. Da parte sua Ban ki-Moon si è rivolto direttamente al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e al presidente palestinese, Mahmoud Abbas, il segretario generale delle Nazioni Unite, sottolineando che “non può esserci alcun sostituto a un incontro diretto tra i due leader”. 

Abu Mazen ha incontrato invece ieri il premier Kerry e il re Abdullah, ad Amman. Dopo l’incontro il segretario di Stato Usa ha annunciato invece che Israele e Giordania – custode dei luoghi santi musulmani a Gerusalemme – hanno trovato un accordo su alcune misure per gestire la Spianata delle moschee Al Aqsa, a Gerusalemme, teatro nelle ultime settimane di nuove tensioni tra israeliani e palestinesi. Tra le misure ci sarebbe l’installazione di videocamere attive 24 ore su 24.  

Intanto in Israele è giunta la minaccia dell’Isis che ha diffuso ieri un primo video in lingua ebraica: “Abbatteremo i confini per attaccarvi”, dice nel filmato un jihadista in divisa militare, cariche esplosive ai fianchi e kalashnikov in mano mentre si rivolge alla telecamera. “Presto gli attacchi saranno molti di più e porteranno i musulmani a dominare l’intera Israele. Continueremo a colpire fino a quando non vi sarà più neanche un ebreo in Palestina”.

Nella seconda parte del video il terrorista preannuncia che lo Stato Islamico “abbatterà i confini” fra Siria e Giordania e con il Sinai per portare “attacchi devastanti contro il nemico” israeliano tanto da Est che da Sud. Già alcuni giorni fa l’Isis aveva postato online un video, in lingua araba, in cui suggeriva ai palestinesi di “decapitare gli ebrei” e “fare a pezzi i loro corpi”. 

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione