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Geova a Messa

Ottobrata geovista: Domeniche XXVIII, XIX, e XXX del T.O. (ciclo A) (Terza e ultima parte)

8. MARIA RIMPROVERATA E DECLASSATA?

Continuando ad attingere dal libro di Mons. Minuti “I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia”, completiamo con questa puntata la nostra breve scelta antologica. Riguardo a Maria SS.ma l’obiettivo del CD è quello di svalutare il ruolo intercessorio di Maria. E pretende di farlo utilizzando lo stesso testo biblico, da cui noi ricaviamo la accettazione divina di tale ruolo! Leggiamo: “Quale esempio diede Gesù stesso nel rivolgersi a sua madre? Giov. 2:3, 4, CEI: “Venuto a mancare il vino [alla festa nuziale dei Cana], la Madre di Gesù gli disse: ‘Non hanno più vino’. E Gesù rispose: ‘Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora’”. (Da bambino, Gesù era sottomesso alla madre e al suo padre adottivo. Ma ora che era cresciuto rifiutò benevolmente, ma in modo deciso, la guida di Maria, la quale accettò umilmente la correzione).” (Ragioniamo 1985, p. 217) Non si crede ai propri occhi! Dice “rifiuto” e “correzione”? Ma l’ha fatto o no Gesù il miracolo assecondando la richiesta della Madre?

9. REALISMO EUCARISTICO RIDOTTO A SIMBOLISMO

Da un ramo derivante da ceppo protestante, qual è quello dei Testimoni di Geova, c’era da aspettarselo! Diciamo della riduzione della presenza reale eucaristica di Gesù a emblema simbolico. Si nega cioè la conversione miracolosa della sostanza del pane e del vino, operata da Gesù nell’ultima cena in Corpo e Sangue suo (anticipo extratemporale, di natura sacramentale, possibile solo a Dio, di ciò che temporalmente sarebbe avvenuto di lì a poco). Non c’era però da aspettarsi – e questo è grave! – la manipolazione financo del testo biblico, da parte della NM, ove il verbo essere (rispettato anche nelle versioni protestanti!) viene nel geovismo stravolto in “significare”. In tutti i testi eucaristici, tre nei sinottici e uno in 1 Corinti, ove l’originale greco usa il verbo essere “estin”, la NM lo cambia in “significare”. Questo è il mio corpo… questo è il mio sangue” divengono sempre “questo significa…” In un testo scritto da evangelici, che pure accettano il simbolismo, abbiamo trovato il rimprovero di tale traduzione fatta nella NM geovista. Traduzione-tradimento spavalda perché nella nota a questi versetti la NMrif 1987 ammette “letteralmente è”.

10. UNA UNIONE SIMBIOTICA RIDOTTA A MERO ACCOSTAMENTO

Ancora un testo stravolto per negare la Trinità. Nel testo di Giovanni 14,10 e seguenti, Gesù, parlando della propria relazione con il Padre, dice stranamente (ma in bocca al Verbo di Dio ciò che è strano per la nostra mente è verità superiore, cioè mistero) di essere nel Padre e che il Padre è in lui. Simbiosi dunque, compenetrazione reciproca di persone che (poi si capirà) vivono nella stessa unica ed identica sostanza divina. E comunque, di fronte alla perplessità manifestata dai discepoli Gesù chiede di essere creduto sulla parola appoggiandosi semmai alla base (logica, comprensibile) delle sue opere miracolose che garantiscono la sua divinità. Divinità che, come dice l’antico catechismo, “non può né ingannarsi né ingannare”. Ma per il geovismo ciò non può essere. Gesù non deve essere persona Trinitaria e perciò anche qui il testo viene forzato, cioè falsificato, trasformando quello “il Padre in me… io nel Padre” a dire “il Padre rimane unito a me … io sono in unione con il Padre”. Così si viene a significare un accostamento di persone che restano ben separate. E la manovra è ritenuta dal CD così importante da comandare agli anonimi “traduttori” della NM di… silurare tutti gli “in Cristo” che si incontrano in S. Paolo e S. Giovanni, che fanno evidente riferimento alla simbiosi soprannaturale della Vite con i tralci, rendendoli “in unione con Cristo”.

11. ED ECCO UNA “CROCE” CHE IL C.D. SI E’ PROCURATA DA SE’ SUO MALGRADO

Nel tentativo di ottenere un appoggio filologico alla teoria geovista asserente (ma solo dal 1930 a questa parte!) che Gesù non fu crocifisso ma appeso a un palo, la WT ha chiesto aiuto al dizionario Greco-Italiano di Liddell e Scott, edito dalla Le Monnier. Facendo riferimento al termine xylon, che nel NT è usato (insieme a stauròs) per indicare lo “strumento usato per mettere a morte il Figlio di Dio”, il libro “Ragioniamo…” (1985) cita vari significati di xylon, tutti facenti perno sull’idea base di “legno”, ma salta, usando puntini di sospensione, anche il significato di “la Croce N.T.” ovvero “la Croce nel contesto del Nuovo Testamento”. Il libro di Mons. Minuti riporta un illuminante carteggio tra la Le Monnier che lamenta la citazione monca del proprio dizionario, e le deliranti “giustificazioni” tentate da Walter Farneti, allora responsabile della Betel di Roma. Ma la prova che si trattò di una manovra illecita è documentata dalla stessa WT che, per ovviare alla velata minaccia legale ventilata dalla Le Monnier, ha stampato una nuova edizione di “Ragioniamo…” (1990) ove si ripristina la parte tagliata nella edizione precedente. (Cf i DOC nn. 83…90). Nel libro di Mons. Minuti vi sono anche varie fotocopie che dimostrano come la croce è stata venerata per un buon cinquantennio presso i Testimoni di Geova.

12. GRANDI ELOGI PER I TESTIMONI DI GEOVA?

I DOC 107-108-109 documentano altre “imprudenti” potature, orchestrate dalla WT, ai danni della rivista La Civiltà Cattolica che nel numero del 18 febbraio 1984 parlò criticamente in un intero editoriale dei Testimoni di Geova. Ebbene, usando il sistema già incontrato della potatura con puntini di omissis, la WT, in un articolo apparso sulla sua “Svegliatevi!” del 22/3/1987, pp. 5-9, citando detto articolo – insieme ad altri tratti da “Mondo Erre” e da “Scommessa sulla morte” di V. Messori –, vuole far credere che detti autori citati abbiano espresso “grandi elogi per i testimoni di Geova”. Ma la semplice citazione integrale della potatura operata su Civiltà Cattolica fa giustizia di tale ridicola pretesa. Negli omissis La Civiltà Cattolica riportava condividendolo il giudizio espresso dalla sociologa Miriam Castiglione che definì il geovismo come “… un massiccio esempio di annullamento della libertà dell’individuo e del gruppo” e il “più rilevante esempio di coercizione psicologica e di manipolazione di massa che il protestantesimo statunitense sia riuscito a partorire nel corso della sua storia”.

13. “LUCE CRESCENTE” APERTA PERFINO ALL’OMICIDIO?

Terminiamo con rammarico questa breve rassegna citando l’ultimo più grave danno (fisico!) causato dal geovismo ai suoi adepti. Le citazioni che seguono dimostrano sia come, in rapporto alla verità biblica, il geovismo annaspi procedendo per tentativi e ripensamenti; sia il danno di attentato alla vita che ne può derivare; sia infine la smentita che il movimento sia guidato “teocraticamente da Geova” con luce crescente. I DOC 118-119-120 del libro di Mons. Minuti riportano tre precise brevi citazioni relative ai trapianti che, dietro la pretesa autorità biblica, sono stati permessi (Torre di Guardia del 15/3/1963, p. 192); quindi definiti “cannibalismo”, vietato da Geova (Torre del 15/3/1968, p. 190; infine ridefiniti leciti e lasciati alla libertà di coscienza (Torre del 1/9/1980, p. 31). Ove ovviamente la pretesa “luce crescente” è tornata alla… minore luce precedente lasciando presumibilmente sul terreno qualche vittima, bisognosa di un trapianto vitale, nel tempo in cui si era obbedito a Geova dal 1968 al 1980.

(FINE; la seconda parte è stata pubblicata martedì 14 ottobre 2014)

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