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Shimon Peres - Commons Wikimedia

Funerali Shimon Peres: a Gerusalemme i leader del mondo e una delegazione vaticana

Migliaia di persone ieri, presso la Knesset, per rendere omaggio al feretro coperto con la bandiera israeliana

Si attendono decine di leader da tutto il mondo alla solenne cerimonia funebre dell’ex presidente d’Israele e Nobel per la Pace Shimon Peres, scomparso martedì notte a 93 anni,  che si terrà domani, 30 settembre, a Gerusalemme. Tra loro, secondo quanto anticipato dai media israeliani, anche il presidente Usa Barack Obama, il principe Carlo d’Inghilterra, il presidente francese Francois Hollande, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il re spagnolo Filippo VI, il premier italiano Matteo Renzi e Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera UE.

La Santa Sede, smentendo la falsa notizia circolata nei giorni scorsi di una possibile partecipazione di Papa Francesco, in volo verso la Georgia e l’Azerbaigian, ha confermato invece la presenza ai funerali di una delegazione vaticana composta dal nunzio apostolico in Israele e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, l’arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, e dal cancelliere mons. Matteo Di Moro, insieme al nunzio emerito mons. Antonio Franco.

In Israele, intanto, migliaia di persone si sono riversate da ieri nella Knesset, la sede del parlamento israeliano, dove è stata allestita la camera ardente e dove, dal pomeriggio fino a sera, si è svolta pure una partecipata cerimonia di omaggio al feretro coperto con la bandiera israeliana. Una dimostrazione di affetto da parte del popolo verso un leader che ha aperto alla politica della pace verso la Palestina.

Un impegno, questo, apprezzato dai grandi del mondo, come testimoniano i messaggi inviati dal giorno della morte. A cominciare da Obama che lo ha definito “l’uomo che ha cambiato la Storia”. Oltre alle bandiere israeliane delle sedi diplomatiche di tutto il mondo, anche le bandiere americane sulla Casa Bianca e tutti gli edifici federali e militari degli Stati Uniti, nel Paese e all’estero, resteranno a mezz’asta in segno di lutto fino a venerdì notte.

Sempre ieri, inoltre, l’ex presidente Bill Clinton è giunto a Gerusalemme per rendere omaggio al feretro; non sarà tuttavia presente ai funerali di domani.

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