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Pope Francis receives the children from the Kids Train

PHOTO.VA

Francesco accoglie il “Treno dei bambini” e insegna ai piccoli… a ‘volare’

200 minori di famiglie disagiate hanno abbracciato oggi il Pontefice, riempendo l’Aula Paolo VI di aquiloni, di domande e di sogni

Per la terza volta in Vaticano è giunto, stamane il “Treno dei bambini”, con a bordo 200 minori in situazioni disagiate, gioiosi di incontrare il Santo Padre. L’iniziativa, organizzata dal “Cortile dei Gentili”, ha coinvolto quest’anno figli e figlie di detenuti e detenute provenienti da Roma, Civitavecchia, Latina, Bari e Trani. Tema di questa edizione è stato il “Volo”, un modo per alleggerire la quotidianità di piccoli che vivono separati dai genitori. 

E proprio dal “volo” ha preso spunto il dialogo del Papa – riportato dalla Radio Vaticana -, che ha accolto con entusiasmo la folla festante di piccoli che agitava i propri aquiloni colorati in Aula Paolo VI. “Ditemi: è vero quello che ha detto la signora, Patrizia, che avete volato oggi?”, ha esordito Francesco. I bimbi in coro: “Siii!”. “Non ci credo!”, ha ribattuto il Pontefice, incalzando: “Uno che mi spieghi… Come si vola?”. “Con i sogni!”, ha risposto un ragazzino”. “E cosa si sogna?”, ha detto Bergoglio, “tutto quello che tu vuoi! Che bello! E se tu vuoi andare a trovare il tuo papà, la tua mamma, tua zia, lo zio, il nonno, la nonna, gli amici, tu puoi andare volando con la fantasia…”.

Sempre in tema di sogni, il Papa ha aggiunto: “Questa domanda è difficile, pensateci bene. Un bambino, un ragazzo, una ragazza che non riesce a sognare, come è?”. “È brutta! … È infelice!”, ha risposto la piccola folla. “Infelice – ha ripreso il Papa – perché sognare ti apre le porte della felicità. Invece chi non sogna è chiuso, ha il cuore… come?”. “Spezzato?”. “Con il cuore chiuso…”, ha suggerito il Pontefice. “Come il ghiaccio?”, ha fatto ecco il cardinale Comastri, al fianco del Santo Padre dal mattino. “Come il ghiaccio! Ghiacciato! Così.. è come una pietra”, ha detto Bergoglio.

E ha argomentato questa sua affermazione: “Tu – rivolto a un bambino – quando uno ha la possibilità che il cuore diventi un ghiaccio o una pietra?”. “Quando non sogniamo!”, ha risposto il piccolo. “Quando non preghiamo!”, ha corretto il Papa. E una bambina è intevenuta: “Quando non ascoltiamo la Parola di Dio e di Gesù!”. “Sei stata brava! Sei stata brava!”, ha detto Francesco soddisfatto, aggiungendo: “Non dimenticare questo: volare con i sogni… Non smettete mai di sognare! Anche – come ha detto lei – di ascoltare la Parola di Gesù, perché ascoltando la Parola di Dio uno si fa grande,  allarga il cuore e ama tutti”.

Infine i piccoli ospiti hanno portato dei doni al Vescovo di Roma: una candela, un cero, una poesia per Gesù che recitava: “Amico Gesù, che volesti essere chiamato amico dei peccatori, per mistero tua morte e resurrezione, donami la tua pace e liberami dai miei peccati, perché io ti porti frutti di carità, giustizia e verità”.

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