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icona Vergine del Silenzio

Fra Emiliano propone la Vergine del Silenzio “patrona dei giornalisti”

Un Missionario della Misericordia invita a non criticare, sparlare, offendere o giudicare né i fratelli né il Papa, perché questo è un peccato contro gli uomini e contro Dio

Lo scorso mercoledì 15 Giugno, nel corso dell’Udienza generale, il missionario della Misericordia fra Emiliano Antenucci, ha portato a Papa Francesco l’icona originale della Madonna del Silenzio dipinta dalle Monache Benedettine dell’isola di San Giulio sul lago D’Orta. Il Pontefice l’ha guardata, l’ha benedetta e dietro ha scritto “Non sparlare degli altri!!”.

L’intenzione del Papa è stata quella di chiedere che la Vergine Maria interceda presso il Signore perché tutti quelli che entrano nel Palazzo Apostolico possano sempre avere le parole giuste. Una copia della Vergine del Silenzio si trova infatti tra i due ascensori dell’entrata principale del Palazzo Apostolico.

Per conoscere la storia e il significato dell’icona, per saperne di più sulla pastorale del silenzio, e chiedere come superare il peccato di coloro che criticano, sparlano, offendono, calunniano altre persone ed anche la persona del Papa, ZENIT ha intervistato fra Emiliano Antenucci.

“Noi uomini – ha spiegato fra Emiliano – non siamo fatti per il silenzio ma per il dialogo. Siamo immagine e somiglianza di Dio che dialogano dall’eternità e per l’eternità secondo quanto rappresentato dalla Trinità. La nostra vita è fatta di parole e di silenzio”.

A questo proposito don Tonino Bello scriveva che “delle nostre parole dobbiamo rendere conto agli uomini e dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto a Dio”. Nel senso che “è un silenzio negativo quando non ci sdegniamo di fronte alle ingiustizie, quando non ci opponiamo alla copertura di azioni illegali e peccaminose”.

Secondo fra Emiliano, Papa Francesco ha scritto una frase fondamentale nel retro dell’Icona della Vergine del Silenzio: “Non sparlare degli altri!”. “Ogni umano è un dono, è un opera d’arte creata da Dio, non sparlare degli altri è un messaggio di silenzio e di misericordia. Chi sparla, spesso non sa e giudica senza conoscere”.

In quest’ottica, “il silenzio è lo spazio della sospensione del giudizio, un luogo per guardare gli altri con gli occhi di Dio”. Mormorare, criticare, offendere è peccato, perché significa disprezzare l’umana immagine e somiglianza di Dio. “Con la cattiva parola – afferma fra Emiliano – si sporca l’immagine di Dio”.

Alla domanda su cosa pensi delle critiche rivolte nei confronti di Papa Francesco da parte di giornalisti anche cattolici, fra Emiliano spiega: “Anche se il Pontefice dice alcune parole che non comprendiamo, sicuramente ha una visione molto più ampia del mondo e della chiesa. C’è una canzone del cantante Fabrizio Mori che si intitola Pensa il cui ritornello fa: ‘Prima di sparare pensa, prima di dire e di giudicare prova a pensare’. Ecco, prima di parlar male di una persona ci si deve documentare, e soprattutto bisogna fare un atto di umiltà, come quando Dio chiese a Mosè: ‘Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!'”.

San Giovanni Bosco quando riceveva tante critiche, anche da parte dei suoi confratelli, diceva: “Fa il bene, resta allegro e fa cantare i passeri”. “Papa Francesco continua a fare il bene, un sociologo ha detto che sta cambiando la Chiesa con i gesti concreti di Misericordia”, dice il frate. “La maldicenza è un peccato perché è una mancanza d’amore, verso se stessi e verso Dio”.

A tal proposito Sant’Agostino ha scritto: “Se taci, taci per amore, se parli, parla per amore”, cioè deve essere l’amore che deve guidare l’intenzione di parlare o tacere.

Alla domanda su cosa si possa fare per esercitare una pastorale del silenzio, fra Emiliano racconta: “Sono diversi anni che faccio corsi per educare i giovani al silenzio interiore. Il mondo di oggi è malato di rumori, cattivi pensieri, parole gridate, mezzi di comunicazione votati a raccontare la cronaca nera.Da circa dieci anni mi occupo del silenzio. Ho fatto esperienze forti ed ho scritto un corso approvato da Madre Anna Maria Canopi. Alle suore del monastero dell’Isola di San Giulio ho chiesto di fare l’icona della Vergine del Silenzio. Una copia di questa icona è stata donata al Papa ed è stata collocata nel Palazzo Apostolico, all’altezza del piazzale di San Damaso, con l’idea di invitare tutte le persone a pensare parole utili, e non sprecare parole che possono offendere e ferire”.

“Il silenzio – aggiunge fra Emiliano – è il grembo delle parole che devono nascere vere, autentiche, buone. Per questo motivo propongo che la Vergine del Silenzio diventi la patrona dei giornalisti, perché solo dal silenzio vero e autentico nascono parole di saggezza, di amore e di misericordia”.

Madre Teresa di Calcutta aveva un biglietto da visita in cui era scritto: “Il frutto del silenzio è la preghiera. Il frutto della preghiera è la fede. Il frutto della fede è l’amore. Il frutto dell’amore è il servizio. Il frutto del servizio è la pace. Dal silenzio quindi nasce la preghiera, e poi la fede, l’amore, il servizio e la pace. Si tratta di un cammino profondamente francescano”.

Alla domanda su cosa faccia un Missionario della Misericordia in questo anno giubilare, il frate spiega: “Nelle ultime cinque settimane ho girato l’Italia per 6mila km. Annuncio la Misericordia che è la medicina per gli uomini di oggi. La misericordia è il secondo nome dell’amore. Ad un sacerdote che ho confessato di recente che era pieno di scrupoli, l’ho invitato a prendere un foglio e scrivere ‘non so se domani sorgerà il sole, ma per fede, so che la misericordia di Dio sorgerà prima del sole'”.

“Il nostro compito di Missionari è di annunciare in questo anno di grazia la Misericordia.  Poi abbiamo il compito di confessare. Ho confessato tanto in questi mesi… Infine abbiamo il compito di accogliere.  Il sacerdote è colui che porta a Cristo, non deve indicare se stesso ma il Signore della gioia e della Misericordia. Il Signore che non si stanca mai di perdonarci. La maggior parte dei problemi sorgono perché non ci perdoniamo tanti peccati, mentre il Signore ci perdona sempre”.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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