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Fondata la ‘Via Cantorum’ a Santo Domingo de la Calzada

Intervista a mons. Pablo Colino sulla nuova fondazione creata per promuovere la musica sacra legata al ‘Camino de Santiago’. La sede nella incantevole Cattedrale romanico-gotica-barocca

Forse non tutti conoscono Santo Domingo de la Calzada, nella Rioja, perla religioso-culturale sul ‘Camino de Santiago’. L’abbiamo scoperta a novembre e ne siamo restati incantati. L’occasione ci è stata data dalla presentazione ufficiale della Fondazione ‘Via Cantorum’, un progetto voluto da un gruppo di appassionati spagnoli di musica sacra, che hanno coinvolto nell’impresa – come direttore artistico – anche monsignor Pablo Colino, che chi ci legge ben conosce nella sua concretizzazione quotidiana del Laudam tua, Domine, in aeternum cantabo (che è anche il motto della nuova Fondazione).

E’ a lui perciò che chiediamo di illustrare sinteticamente i motivi, gli obiettivi e l’operatività della neonata ‘Via Cantorum’, che si fregia del resto di un Comitato d’Onore ricco di personalità e presieduto dal cardinale Antonio Canizares, comprendendo, tra altri nomi illustri legati alla musica sacra anche vaticana, ad esempio il consigliere delegato del Banco Santander Alfredo Saez, la soprano Montserrat Caballé, il direttore del Museo del Prado Miguel Zuzaza, il direttore della ‘Sony Francia’ Richards Regis. Per i legami con il territorio la presenza più significativa è quella di Pedro Sanz, presidente della Comunità autonoma della Rioja.

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Mons. Colino, dove e come è nata l’idea di fondare la ‘Via Cantorum’?

L’idea nasce da un gruppo di appassionati spagnoli del Camino de Santiago e della musica colta, che hanno anche un punto di riferimento comune: la valorizzazione di Santo Domingo de la Calzada e della sua Cattedrale.

Quali sono gli obiettivi della ‘Via Cantorum’?

La ‘Via Cantorum’‘Via Cantorum’ si vuole apportare un contributo, certo modesto ma permanente, all’opera di evangelizzazione e di civilizzazione millenaria della Chiesa in un ambito antico e sempre nuovo come il Camino de Santiago. 

Dove e quando è stata presentata la ‘Via Cantorum’?

Dopo che il 24 giugno 2014 ho diretto il mio coro nella Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada – una sorta di ‘battesimo’ della ‘Via Cantorum’ – il 14 novembre si è tenuta nella cittadina giacobea la prima riunione operativa del Comitato d’onore, cui hanno partecipato tra gli altri Fernando Manrique (avvocato dello Stato di Bilbao), Alfredo Saenz (consigliere delegato del Banco di Santander), José Luis Perez Pastor (direttore generale della Cultura della Comunità autonoma della Rioja), Imma Shara (direttore d’orchestra) e due sacerdoti di grande sensibilità culturale e organizzativa: don Carlos Perez-Caballero (che presiede il capitolo della Cattedrale) e don Francisco José Suarez Calvo (parroco della Cattedrale). 

Perché l’idea di valorizzare la Musica sacra in relazione al ‘Camino de Santiago’?

I promotori vorrebbero valorizzare la musica sacra, nello spirito millenario del ‘Camino’, che prevede due possibilità che si integrano a vicenda. La prima: i pellegrini portano lungo il ‘Camino’ i saperi e le espressioni musicali del loro luogo d’origine. La seconda: i pellegrini lungo il ‘Camino’ vengono progressivamente a contatto e dunque a conoscenza con saperi ed espressioni artistiche e musicali in particolare delle località attraversate. Si deve ribadire anche la valenza europea dell’obiettivo: la musica e ogni altra espressione artistica lungo il‘Camino’ costituiscono un veicolo fondamentale di diffusione e crescita della coscienza europea. E’ per questo che la ‘Via Cantorum’ intende essere uno strumento di costruzione di tale cultura, dalle comprovate radici cristiane, attraverso lo sviluppo della musica corale.

Come mai la scelta di Santo Domingo de la Calzada come luogo centrale della ‘Via Cantorum’?

Santo Domingo de la Calzada è un luogo in continua crescita turistica e culturale. Già dal punto di vista architettonico presenta spunti di grande interesse con chiese, conventi, case nobiliari. Naturalmente il gioiello della sua corona è la maestosa cattedrale, scenario centrale della ‘Via Cantorum’: il visitatore vi ritrova un interno unico con i sepolcri dei Santi, un romanico straordinario, le tecnologie più avanzate per poter apprezzare i tesori gotici e rinascimentali, la raffinatezza dei suoi ornamenti. Pregevolissima la mostra permanente nel chiostro gotico e di incredibile suggestione quello che è probabilmente il più bel presepe napoletano esposto nel mondo. Inoltre Santo Domingo de la Calzada ha una tradizione coristica non indifferente, incrementata negli ultimi anni. Già di per sé la sua cattedrale è un centro di altissima spiritualità grazie alle tante arti che la connotano; aggiungiamoci anche la musica, che di tutte le arti è la più spirituale, poiché – senza poterla vedere né toccare  – riesce a pervadere ogni anima in una forma particolarissima

Come si concretizza l’attività della ‘Via Cantorum’? Quali le proposte operative?

Tra le proposte operative allo studio la prima è quella di designare cori di particolare pregio per qualità e storia che riceveranno il Reconocimiento Via Cantorum. Sarà loro offerta la possibilità di cantare nella stupenda Cattedrale e in altre sedi civili, in collaborazione con il Governo della Rioja. Un’altra proposta è quella di indire un concorso, un Certamen, con cori spagnoli e internazionali della miglior qualità che gareggeranno in Cattedrale: il vincitore, oltre a un premio e a una ricompensa speciale, sarà invitato a cantare nella Basilica di San Pietro in Vaticano. In ogni caso i cori verranno a Santo Domingo de la Calzada a ricordare che noi tutti siamo pellegrini e che dunque ogni uomo si deve considerare come tale, in cammino verso traguardi immateriali.

Fonte: RossoPorpora

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