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Filoni: “In Vietnam ho trovato una chiesa vivace ed entusiasta”

Stamattina l’incontro del Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli con il primo ministro e segretario del Partito Comunista di Hanoi

Prosegue la visita in Vietnam del cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Accompagnato dal presidente della Conferenza Episcopale Vietnamita, dal rappresentante pontificio e dall’arcivescovo di Hanoi, Filoni ha incontrato il primo ministro e altre importanti cariche istituzionali.

Ai microfoni di Radio Vaticana, il porporato ha parlato di una “chiesa vivissima”, “estremamente bella, vivace, molto affettuosa, molto entusiasta”.

Dopo aver battezzato, comunicato e cresimato oltre 200 persone, sia bambini che adulti, per lo più tribali, nella diocesi di  Hung Hoa, il cardinale ha manifestato il suo apprezzamento per il clima di grande festa con cui tutta la comunità ha accolto i suoi nuovi fratelli.

Filoni ha poi espresso la speranza che la sua visita possa rappresentare un ulteriore passo avanti nei rapporti tra Vietnam e Santa Sede. Con riferimento ai suoi colloqui istituzionali, il porporato ha definito il primo ministro vietnamita “una persona gradevolissima”, riscontrando “molta apertura, molta disponibilità a portare avanti quel dialogo che è iniziato e che progressivamente può fare dei passi in avanti”.

“Molto piacevole” anche il dialogo con il Segretario del Partito Comunista di Hanoi, cui Filoni ha ribadito che “il dialogo è l’elemento fondamentale per la comprensione reciproca, ma che alla base del dialogo ci deve essere stima”.

Secondo il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, “la stima che la Santa Sede ha per il popolo del Vietnam si traduce anche in amore”, in un “profondo affetto per il popolo vietnamita”.

Commentando il viaggio di papa Francesco in Sri Lanka e nelle Filippine, cui anch’egli ha partecipato, il cardinale Filoni si è dichiarato sorpreso dal “carisma” che il Santo Padre è riuscito a trasmettere anche in un paese come lo Sri Lanka “dove la maggioranza è buddista e dove i cristiani sono poco meno dell’8%”.

In particolare la cerimonia di canonizzazione di Joseph Vaz avrebbe rappresentato una “risposta straordinaria da parte della popolazione perché credo che non c’erano solo i cattolici; c’erano 400-500mila persone”, ha detto il porporato.

Nelle Filippine, invece, in particolare la messa conclusiva ha rivelato la “straordinaria presenza” e la “compostezza” dei fedeli, accorsi in numeri da primato, “nonostante la pioggia continua”.

Il cardinale Filoni ha infine definito “straordinariamente toccanti”, gli incontri con i giovani, quello con i bambini, con gli ammalati. “Devo dire che la mia  presenza in questi luoghi in una circostanza come questa mi ha anche arricchito profondamente e spiritualmente di tutti questi doni che ho avuto e di tutte queste bellissime impressioni che ho riportato”, ha poi concluso il porporato.

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