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“Fede, azione e servizio”. La consegna di mons. Gallagher all’associazione Santi Pietro e Paolo

L’arcivescovo ha celebrato in Vaticano la Messa per l’annuale festa dei patroni del sodalizio. Ammessi quattro ragazzi romani come nuovi soci

“Fede e azione, fede e servizio”. Questo è lo spirito che ha sempre animato l’associazione Santi Pietro e Paolo nel “rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede apostolica”. Lo ha ricordato l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati, celebrando in Vaticano l’annuale festa dei patroni del sodalizio.

Come consuetudine, i soci si sono ritrovati insieme alle famiglie a conclusione dell’anno sociale. La festa – riporta L’Osservatore Romano – è iniziata con la celebrazione dell’Eucaristia nella cappella di Santa Maria madre della famiglia, nel palazzo del Governatorato, e non, come è tradizione, nell’Aula delle Benedizioni del Palazzo apostolico, indisponibile a causa di lavori di restauro. Con l’arcivescovo Gallagher hanno concelebrato i monsignori Joseph Murphy e Roberto Lucchini, officiali della stessa sezione per i Rapporti con gli Stati e rispettivamente assistente e vice assistente spirituale dell’associazione.

Durante la sua omelia, il presule ha preso spunto dalle letture del giorno, in particolare dall’episodio evangelico dell’emorroissa, esortando i soci dell’associazione a essere sempre più uomini di fede, perché solo la fede in Gesù Cristo apre un immenso orizzonte di vita e un’infinità di azioni e d’impegni. In questa logica, Gallagher ha ribadito le parole dell’apostolo Paolo: “Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa”.

L’associazionismo cattolico esige una “fede matura e impegnativa”, ha poi aggiunto, sottolineando che “la fede è la chiave, lo strumento di accesso alla grazia salvifica di cui Gesù è l’inesauribile fonte”, nonché “dono” che spalanca la vita a nuove prospettive di impegno e di testimonianza. La preghiera dell’arcivescovo, “a nome anche del Pontefice e degli altri superiori dei dicasteri della Curia romana”, è stata dunque “che questo servizio animato da una fede profonda sia sempre vivo e fiorente tra voi per la maggiore gloria di Dio e l’onore dei principi degli apostoli, Pietro e Paolo”.

In occasione della festa, sono stati anche ammessi i nuovi soci del sodalizio che hanno pronunciato la solenne promessa. Si tratta di quattro ragazzi romani, tutti provenienti dal gruppo allievi, una realtà formativa nata nel 2010 e sempre più fiorente, tanto che – informa ancora – il quotidiano vaticano – il prossimo anno avrà una trentina di giovani impegnati nelle varie attività proposte.

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