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Udienza ad una Delegazione di giornalisti Cattolici ed Evangelici dalla Repubblica Federale di Germania - Foto © Servizio Fotografico - Vatican Media

“Fatti anziché fake news¸ oggettività anziché dicerie, ricerca di precisione anziché titoli approssimativi”

Udienza ad una Delegazione di giornalisti Cattolici ed Evangelici dalla Repubblica Federale di Germania

Alle ore 12.30 di oggi, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza una Delegazione di giornalisti Cattolici ed Evangelici dalla Repubblica Federale di Germania. Pubblichiamo di seguito il saluto che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’incontro:

Saluto del Santo Padre

Signore e Signori,
sono lieto di salutare la vostra Delegazione, composta da rappresentanti della Conferenza Episcopale Tedesca, della Chiesa Evangelica in Germania e dei media di diritto pubblico in Germania. Ringrazio il Signor Cardinale Marx per le parole che mi ha rivolto anche a nome del Signor Landesbischof Heinrich Bedford-Strom.

Il vostro incontro è un’espressione del dialogo vivo tra le Chiese e la Radiotelevisione pubblica in Germania. Il colloquio genera comprensione, apre orizzonti, e il ritrovarsi crea lo spazio per uno scambio libero e aperto di informazioni, opinioni e analisi. Questo va a beneficio degli uomini e delle donne del vostro Paese. Vi incoraggio nel vostro impegno a far sì che vi siano fatti anziché fake news¸ oggettività anziché dicerie, ricerca di precisione anziché titoli approssimativi.

Da qualche tempo stiamo assistendo a un’evoluzione preoccupante nel mondo: la contestazione del diritto alla vita, l’avanzata dell’eutanasia, la negazione dell’uguaglianza sociale, la mancanza di integrazione, la violazione della dignità umana e della libertà di coscienza. In tale contesto, ai media pubblici spetta la responsabilità di prendere decisamente posizione per il prezioso bene della libertà umana. E le Chiese vi sostengono in questo servizio, essendo affidata ad esse la missione di Cristo, il quale è venuto tra gli uomini «perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). Ringrazio tutti voi per il vostro lavoro.

Come giornalisti voi ponete le persone al centro della vostra attenzione, con l’intenzione di offrire il vostro contributo perché la loro vita sia e rimanga degna di essere vissuta. Spero che nei vostri servizi non manchino mai le cose buone, le tante buone notizie che valgono la pena di essere raccontate e che danno speranza. Che il Signore vi accompagni con la sua benedizione, con la sua vicinanza nella vostra attività. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Danke.

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