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Evangelizzazione e impegno sociale, i compiti dei cattolici in Africa

Spiega il fondatore della Comunità di Sant’Egidio

di Mercedes de la Torre

ROMA, martedì, 17 marzo 2009 (ZENIT.org).- Grandi sono le aspettative sul viaggio apostolico in Africa di Benedetto XVI, che da questo martedì fino al 23 marzo lo condurrà prima in Camerun e poi in Angola.

Ad affermarlo a ZENIT è stato il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, sostenendo che “il viaggio del Papa sarà molto importante, prima di tutto perché l’Africa resta in crisi”.

Tra i problemi principali che il continente si trova ad affrontare, lo storico ha citato “AIDS, malattie, guerre e Stati fragili”.

L’Africa, tuttavia, non è solo fonte di problemi. Secondo Riccardi, i cristiani hanno la responsabilità di evangelizzare e lottare per una società più umana.

“I cattolici e i cristiani hanno un ruolo importante”, ha dichiarato. “Devono assumere la loro responsabilità nell’evangelizzazione, ma non solo. Devono assumere la propria responsabilità per una società più giusta e più umana”.

“Il Papa va a confermare le Chiese e ad aprire un percorso che poi passerà attraverso il Sinodo di ottobre”, ha aggiunto.

In Camerun, il Pontefice consegnerà l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà dal 4 al 25 ottobre 2009 sul tema “La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo”.

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