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Card. Pietro Parolin

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Estonia. Parolin: “La divisione tra cristiani è contraria alla volontà di Cristo”

In visita a Tallin, il Segretario di Stato elogia la collaborazione ecumenica tra le chiese del paese baltico e ricorda le persecuzioni durante il regime sovietico

È giunto in Estonia il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, seconda tappa del suo viaggio nei paesi baltici iniziato in Lituania per il Congresso inter. Atterrato ieri, lunedì 9 maggio, il porporato ha raggiunto la capitale Tallin e oggi nella cattedrale ha celebrato la Messa per sacerdoti, religiosi e laici che ha ringraziato calorosamente “per la fedele testimonianza” di fronte alle persecuzioni, deportazioni e ostacoli di ogni genere imposti “durante gli anni di occupazione e di dittatura”.

Ad accompagnare il Segretario di Stato nella visita c’è il nunzio apostolico Pedro López Quintana. Questa mattina – informa L’Osservatore Romano – dopo aver deposto una corona al monumento ai caduti per la guerra d’indipendenza, ha avuto un pranzo di lavoro con il primo ministro estone Taavi Rõivas.

Il Segretario di Stato si è quindi recato al palazzo del Parlamento, dove è stato ricevuto dal presidente dell’assemblea, Eiki Nestor, prima di incontrare il ministro degli Esteri, Marina Kaljurand, e infine il presidente della Repubblica Toomas Hendrik Ilves.

Dopo gli appuntamenti politici, Parolin si è recato alla preghiera ecumenica con i leader delle varie chiese cristiane presenti di Tallinn. Poi ha concelebrato la messa con il vescovo Philippe Jourdan, amministratore apostolico di Estonia, nella cattedrale cattolica dei santi Pietro e Paolo.

Nell’omelia, il porporato ha ricordato i patimenti dei cristiani estoni durante il regime sovietico, fino al 1991, anno dell’indipendenza e della ripresa delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede, interrotte dal 1940. Nel 1993, la visita pastorale di San Giovanni Paolo II.

“Oggi la vostra terra è libera – ha affermato Parolin -. Tuttavia, la chiamata alla fedeltà e alla coraggiosa testimonianza è non meno rilevante. A causa della diffusa secolarizzazione, dell’indifferenza religiosa e, a volte, dell’ostilità malcelata verso i credi religiosi, che colpiscono molte regioni d’Europa, è ancora più pressante la necessità di una nuova evangelizzazione”.

Ai cattolici estoni – che nel paese sono una minoranza – il cardinale ha rammentato la “missione della Chiesa universale, di cui beneficia la società nel suo complesso”, elogiando l’impegno del clero, dei religiosi e dei laici.

Il Segretario di Stato ha poi preso atto del buon livello di collaborazione ecumenica tra le chiese estoni: “vi incoraggio a continuare a pregare insieme, a promuovere il dialogo e a cooperare in diverse iniziative per diffondere la fede e promuovere il bene comune, nello spirito del Vangelo”, ha detto.

“La divisione dei cristiani è contraria alla volontà di Cristo. Nel nostro impegno ecumenico, le sue parole dovrebbero sempre ispirare i nostri pensieri e le nostre azioni e incoraggiarci a continuare, anche quando sembra che non stiamo facendo progressi”, ha poi concluso il porporato.

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