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Asfalto / Pixabay CC0 - skeeze, Public Domain

Erbetta dall’asfalto

C’è chi vuole eliminare i cristiani uccidendoli ma avviene il contrario: il “sangue dei martiri li moltiplica”

Da vari anni aspettavamo l’occasione per assestare il cortile di fronte la nostra casa. Era un pezzo di terra sconnesso, pieno di sassi, che per di più volevamo liberare dalle erbacce.

Con la pala meccanica gli operai hanno prima di tutto smosso la terra, asportato i grossi sassi, appianato il tutto con un pesante rullo compressore. Sopra questa base è stato steso uno strato di sassi minuti pressati dal rullo; poi catrame con sopra dieci centimetri di asfalto più volte pestato e levigato.

Era una meraviglia; ordine e pulizia; non più un filo d’erba. Ma, passato pochissimo tempo, inaspettatamente, proprio al centro del campetto, è comparso un piccolo, esile, tenue, verde filo d’erba; spuntato chissà come. Ci stavamo indispettendo. Ancora erbacce?!!

Lo stupore per la forza della vita ci ha incantati. Debole, tenue, ma inarrestabile segno della vita. Chi la può fermare? Chi la può seppellire? Chi la può soffocare? Ci hanno subito detto: è gramigna. Un’erba che anche se fatta a pezzettini, ha la forza in sè di rinascere, riprodursi da ogni singolo frammento.

Ho subito pensato a Colui che ha detto di sè: “Io sono la risurrezione e la vita.” Hanno cercato di toglierlo di mezzo; seppellirlo sotto un grosso masso, sigillarne il sepolcro. Ma la Vita non può morire; anzi ha vinto la morte. “E chiunque vive e crede in me, ha detto Gesù, non morrà in eterno.”

Ma ciò che mi deve felicemente sorprendere è che questa vita è entrata anche nella petraia della mia esistenza, si è lasciata seppellire e chiudere dal masso del mio egoismo per fiorire in amore vero, si è vestita della mia miseria per risorgere misericordia, si è fatta peccato, maledizione, per fiorire nella sorpresa più grande che l’uomo possa godere ogni momento: il gioioso e festoso perdono .  

Pensavamo di aver eliminato la gramigna, pestandola, tritandola: l’avevamo semplicemente moltiplicata. Da ogni frammento sparpagliato, gettato ovunque, là è nata una nuova pianticella.

C’è chi vuole eliminare i cristiani uccidendoli. Avviene il contrario: il “sangue dei martiri li moltiplica”.

Ciao da p. Andrea

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