Dona Adesso

Era morto nella sua vita sacerdotale… poi ha incontrato Gesù vivo

Don Vincenzo racconta della pazienza di Dio

«Tu sacerdote che in questo momento stai piangendo, tu che hai subìto tante incomprensioni fin da quando sei entrato in Seminario, tu che hai avuto tante incomprensioni da parte dei tuoi vescovi e dalle tue comunità, il Signore in questo momento ti sta accarezzando e ti sta dicendo “Io ti sono vicino e tutto ciò che hai vissuto finora non c’è più: ti do un cuore nuovo, una vita nuova”».

Sono le parole della preghiera che ha cambiato la vita di un sacerdote: don Vincenzo, entrato in seminario giovanissimo, all’età di 17 anni.

Divenuto sacerdote, si porta dentro il fuoco dell’entusiasmo che si percepisce quando si sa di rispondere alla propria vocazione. Durante i primi anni di sacerdozio tuttavia, “l’entusiasmo degli inizi era andato affievolendosi”, racconta oggi don Vincenzo. “Questo tempo di riflessione è durato 5-6 anni, anni in cui chiedevo un sacerdozio nuovo, rinnovato”.

Tutto sembra prendere una nuova piega quando don Vincenzo viene invitato da un responsabile del gruppo di Sulmona ad un incontro di preghiera comunitaria carismatica e subito dopo inizia a frequentare il Seminario di vita nuova.

Le cose però non procedono secondo le aspettative, e le prove non si fanno attendere: “all’improvviso, per motivi di salute la mia intera vita sacerdotale ha avuto uno stop. Non ho potuto partecipare alla vita della parrocchia, non ho potuto prendere parte alla vita della comunità del Rinnovamento.”

Don Vincenzo vive con tristezza e tensione “questo periodo di pausa forzata”, e rivolgendosi al Signore si sfoga così: “Hai risposto alla mia preghiera e ora non posso vivere la mia vita sacerdotale e nel Rinnovamento pienamente? Cosa posso fare?”.

Ma la fiducia che il sacerdote ripone in Dio non è mai crollata: “Sapevo a chi mi ero affidato”.

Dopo sette mesi di inattività, a giugno 2013 vi è una nuova proposta: la possibilità di partecipare al Ritiro sacerdotale ad Assisi. Don Vincenzo parte carico di aspettativa: “mentre si avvicinava la partenza, chiedevo al Signore cosa volesse per me da questi Esercizi spirituali”.

Durante quei giorni don  Vincenzo non sperimenta nulla di straordinario, semplicemente un clima di grande familiarità. “Mi sono sentito accolto”, spiega il sacerdote. Poi arriva il momento della preghiera e del pianto che segnava il momento della trasformazione del cuore e di una rinnovata conversione: “Non ti preoccupare perché lo Spirito Santo sta già operando nella tua vita erano le parole con cui un confratello sacerdote mi consolava”.

Ogni risposta è data, non vi sono più dubbi nel giovane sacerdote: “Quella è stata la risposta di Dio ai miei interrogativi. Sono tornato in parrocchia con un interesse nuovo, con la gioia di servire il Signore e i fratelli, con la predisposizione d’animo ad accogliere tutti; ho trovato la forza del perdono verso alcune persone che si erano allontanate da me. Quando ho fatto il primo passo verso queste persone che mi hanno chiesto “Che ti è successo?”, ho risposto semplicemente: “Ho incontrato Gesù, vivo e vero”. “Ero morto nella mia vita sacerdotale e il Rinnovamento nello Spirito ha risvegliato in me il dono che il Signore mi ha fatto”.

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