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Emirati Arabi: una legge contro la discriminazione religiosa

La nuova norma, approvata nei giorni scorsi, mira a tutelare il pluralismo religioso nel Paese

Gli Emirati Arabi Uniti confermano l’approccio tollerante nei confronti di tutti i culti, sancito anche dalla Costituzione malgrado l’Islam sia la religione ufficiale in tutti e sette gli Emirati. Una nuova legge entrata in vigore nei giorni scorsi, infatti, proibisce e sanziona la diffamazione delle religioni nei discorsi pubblici, siano essi pronunciati di persona, via internet o attraverso altri mezzi di comunicazione.

La nuova norma prevede inoltre una punizione nei confronti di chi bolla gli altri come “infedeli” (takfir). Più severe le punizioni verso coloro i quali provocano “l’odio religioso”, siano organizzazioni o singoli individui che formulano anatemi. È in questa prospettiva che va letto anche il divieto a chi sostiene dall’esterno gruppi violenti, in particolare se il sostegno è di carattere economico. Le bestemmie e le ingiurie nei confronti della figura di Dio, così come i suoi profeti e gli apostoli, sono anch’esse proibiti. La lista prosegue: sono perseguibili anche gli atti vandalici compiuti durante i rituali religiosi e contro siti o simboli sacri.

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