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Educatori senza Frontiere: in dieci anni formati 600 “angeli della solidarietà”

Madagascar, India, Kenya, Brasile, Bolivia sono solo alcuni dei paesi in cui l’associazione ha operato, organizzando attività formative rivolte a personale scolastico e sociale

Compie dieci anni di attività Educatori Senza Frontiere onlus (ESF), l’associazione che fa parte del gruppo Exodus di don Antonio Mazzi impegnata nella formazione di operatori ed educatori sociali in Italia e nel mondo. Dal 2005 a oggi circa 600 ragazze e ragazzi hanno seguito i corsi dell’associazione e hanno preso parte a esperienze di viaggio in Madagascar, Honduras, Angola, Sierra Leone, Kenya, Bolivia, Argentina, Brasile, Sudafrica, Rwanda, Paraguay, India e Ucraina, sia nelle case gestite direttamente da ESF, sia collaborando con altri progetti, attraverso interventi strutturali e formativi.

Le attività riprenderanno anche quest’anno e saranno presentate durante l’Open Day che si svolgerà a Roma domani, venerdì 24 ottobre 2014 dalle 16.00 alle 19.00, presso l’Opera don Calabria (via Soria 13).

Nei Paesi in cui Educatori senza Frontiere ha operato in questi anni, sono state organizzate attività formative rivolte a personale scolastico e sociale a vari livelli (educatori di comunità, centri giovanili, recupero tossicodipendenze e lavoro nella grave marginalità sociale). Molte le iniziative legate all’animazione sociale e alle attività laboratoriali con giovani e giovanissimi, utilizzando strumenti artistici ed espressivi che valorizzassero i ragazzi e le ragazze che ESF ha avuto l’onore di incontrare in questi 10 anni.

I ragazzi e le ragazze che decideranno di intraprendere il percorso formativo in Italia, potranno poi avere l’opportunità di proseguire la propria esperienza formativa in uno dei Paesi in cui verranno destinati nel mese di Giugno.

“Invitiamo tutti i giovani a partecipare alla nostra formazione – dichiara don Antonio Mazzi, presidente di Exodus – perché la nostra ambizione è quella di poter costruire, negli anni, un movimento di uomini e donne in grado di portare dentro di sé una nuova professionalità, accompagnata da una rinnovata umanità”.

“Il viaggio come metodo formativo – aggiunge Don Mazzi – è la base sulla quale operiamo perché un educatore che si mette in viaggio impara a conoscere il mondo, per avvicinarsi agli altri uomini e per riscoprire sé stesso”.

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