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Meridiana / Pixabay CC0 - 931527, Public Domain

È ora di dottrina

La meridiana non è concepibile, se non si lascia investire dal sole

Sui muri delle case o dei palazzi d’una certa importanza storica posso spesso ammirare una meridiana restaurata. Imparare a leggerne l’ora non è facile, per cui non perdo occasione per ripassarmi la lezione.

Rimango un po’ deluso quando non riesco a decifrare l’ora; la lancetta esposta non manda alcuna segnalazione: spesso non dà l’ombra. Non fa il suo servizio quando manca il sole, oppure quando la luce risulta insufficiente.

La meridiana è un orologio che funziona soltanto quando c’è il sole. Basta una nuvola per nasconderti l’ora e chi della meridiana si fida deve pregare che non manchi mai il sole. C’è da augurarsi che quella lancetta sia esposta alla luce del sole. Significativa ed eloquente la scritta delle tre esse: “Sine sole sileo”: senza il sole sono costretta al silenzio.

Che ci sia il sole o non ci sia, che funzioni o no, la meridiana sempre mi suggerisce una domanda: io sto al sole o sono all’ombra? Segnalo l’ora o no? Mi domando insomma se amo o non amo; se mi lascio amare da Dio o non credo al suo amore. La meridiana non è concepibile, se non si lascia investire dal sole. È il sole con la sua luce il protagonista. Il sole la inonda per segnalare agli uomini l’ora nei vari momenti del suo percorso.

Per me bambino, lo ricordo ancora, l’ombra dello spigolo di casa mia era la mia meridiana: mettevo una pietra là dove l’ombra mi segnalava l’ora di andare a…”dottrina”. Appena l’ombra arrivava alla pietra, il mio fratellino correva a cercarmi, mentre ero al pascolo con le mucche, e mi gridava da lontano: “È ora di dottrina!”

Mi pare che Dio abbia costituito me, te, quale meridiana per il prossimo che ci vive accanto. Se noi stiamo al sole siamo orologi capaci di segnare per gli altri l’ora di Dio.

Il fratello che ci vive accanto riuscirà a leggere, vivere il suo momento, cogliere la volontà di Dio. E sarà la sua fortuna. Quanta gente perde il treno, perde occasioni preziose per la propria vita solo perché l’orologio che porta con sè non funziona.

Allora capisco la mia vocazione di non lasciar mancare al mio fratello l’ora esatta per il suo appuntamento con la vita.

Ciao da p. Andrea

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