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Diplomatico e concertista: il cardinale Baldisseri a Belluno

Il 24 settembre al Centro Papa Luciani di Santa Giustina, il porporato riceverà il premio “Giovanni Paolo I” per la sezione musica e si esibirà al pianoforte

Al Centro Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno) sabato 24 settembre alle 18 un appuntamento tra musica e diplomazia. E’ infatti atteso per un incontro-concerto il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario del Sinodo dei Vescovi, segretario del collegio cardinalizio e del Conclave che la sera del 13 marzo 2013 ha eletto Papa Francesco, il quale, secondo un’antica consuetudine, prima di affacciarsi alla loggia centrale della Basilica Vaticana per benedire i fedeli, gli pose sul capo lo zucchetto rosso porpora, preannunciando così la sua nomina cardinalizia, avvenuta nel 2014.

Il cardinale Baldisseri è anche un buon musicista, ha inciso tre cd per pianoforte in un cofanetto dal titolo “Florilegio musicale” prodotto dalla Libreria Editrice Vaticana.

Vengono proposti brani musicali, di Bach, Chopin, Mozart, Piazzolla, Puccini, alcuni dei quali saranno eseguiti nel concerto che il card. Baldisseri proporrà al pubblico bellunese, nell’ambito della rassegna culturale “Illustrissimi” curata da Michelangelo De Donà dell’Università degli Studi di Pavia.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Santa Giustina, RetEventi 2016-Regione Veneto-Provincia di Belluno, Circolo Culturale Bellunese, sodalizio con il quale si intende avviare una serie di altre iniziative proprio nel campo della musica sacra.

In programma una breve intervista all’alto prelato, il concerto e una nuova consegna del premio “Giovanni Paolo I” per la sezione musica. Dopo i compositori Ennio Morricone e Alessandro De Rosa il riconoscimento sarà quest’anno consegnato al card. Baldisseri, grande esperienza al servizio diplomatico della Santa Sede, pianista e prodigiosa “voce bianca”: “Negli ultimi dieci anni di attività pianistica c’è un filo rosso evidente: sentimento sì, sentimentalismo no. L’attività di nunzio apostolico gli ha insegnato, tra l’altro, che in situazioni difficili si deve dare speranza e un pezzo di pane. Nessuna delle due cose basata da sola.

E lo stesso succede con l’arte e nello specifico con la musica”. Il card. Baldisseri, dopo aver conseguito il baccalaureato in gregoriano, si perfeziona poi in polifonia e canto sacro; la sua passione musicale lo spinge a proseguire gli studi di canto e di pianoforte con vari maestri.

Nel 1973 entra nel servizio diplomatico della Santa Sede presso le nunziature in Guatemala, El Salvador, Giappone, Brasile, Paraguay, Francia, Zimbabwe, Haiti dove viene nominato nunzio apostolico in un periodo particolarmente difficile per la vita civile del Paese, sconvolto da conflitti, tensioni sociali e violenze.

Successivamente diventa nunzio in Paraguay(seguendo da vicino la delicata fase di transizione del Paese verso la democrazia), India e Nepal. Dal 2002 al 2012 nunzio in Brasile dove è l’artefice principale delle trattative e della conclusione dell’accordo tra Santa Sede e Repubblica Federativa del Brasile, firmato nel 2008 in Vaticano. Nel 2012 Benedetto XVI lo chiama a Roma come segretario della Congregazione per i vescovi, successivamente nominato segretario del Collegio cardinalizio e consultore della Congregazione per la dottrina della fede.

Da Papa Francesco creato Cardinale nel Concistoro 2014. È Membro delle Congregazioni: delle Cause dei Santi; per i Vescovi; per l’Evangelizzazione dei Popoli e della Pontificia Commissione per l’America Latina. Il card. Baldisseri domenica 25 settembre alle 10.30 celebrerà la santa Messa nella chiesa arcipretale di Santa Giustina.

Il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, nasce il 29 settembre 1940 a San Pietro in Campo, nel comune di Barga, in provincia di Lucca e arcidiocesi di Pisa. Nel 1963 riceve l’ordinazione sacerdotale e in quel periodo frequenta anche il conservatorio di Lucca, perfezionandosi in pianoforte.

Dopo le esperienze pastorali in alcune parrocchie, l’incontro con monsignor Marcello Fascetti segna una svolta nella sua vita. Il sacerdote lo orienta spiritualmente, aiutandolo anche a coltivare la sua passione per la musica. Trasferitosi a Roma frequenta la Pontificia Università Lateranense, dove consegue la licenza in teologia dogmatica e il dottorato in diritto canonico. Nel 1971 entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove completa la formazione nel 1973. Segue anche i corsi al Pontificio Istituto superiore di Musica sacra conseguendovi il baccalaureato in gregoriano. Con Domenico Bartolucci si perfeziona poi in polifonia e canto sacro. La sua passione musicale lo spinge a proseguire gli studi di canto e di pianoforte con vari maestri, tra i quali Enzo Borlenghi, Bruno Aprea e João Carlos Martins e diventa concertista.

Nel 1973 entra nel servizio diplomatico della Santa Sede e viene inviato come addetto di nunziatura in Guatemala ed El Salvador. Nel 1974 viene promosso segretario di nunziatura. Tra il 1973 e il 1977 è professore di diritto canonico e internazionale all’istituto teologico salesiano, dipartimento di humanidades dell’Università Francisco Marroquin in Guatemala.

Dal 1977 al 1980 è in Giappone, quindi in Brasile, dove rimane fino al 1982, e poi per un anno in Paraguay. Dal 1983 al 1986 è in Francia. Tra il 1986 e il 1991 lavora alla rappresentanza pontificia in Zimbabwe, svolgendo la sua missione ad Harare, la capitale del Paese, mentre il nunzio risiede in Mozambico. Nel gennaio 1991 viene inviato ad Haiti, dove la grave situazione politica e sociale esploderà nel settembre successivo con il colpo di Stato.

Nel 1992 Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico ad Haiti dove rimane fino al 1995, in un periodo particolarmente difficile per la vita civile del Paese, sconvolto da conflitti, tensioni sociali e violenze anche contro la Chiesa.

Il 6 aprile 1995 è nominato nunzio apostolico in Paraguay. Vi resta per quattro anni, seguendo da vicino la delicata fase di transizione del Paese verso la democrazia. Nel 1999 (19 giugno) diventa nunzio apostolico in India e Nepal, poi dal 12 novembre 2002 nunzio in Brasile, dove rimane fino al 2012.

In questa veste, tra l’altro, è l’artefice principale delle trattative e della conclusione dell’accordo tra Santa Sede e Repubblica Federativa del Brasile, firmato il 13 novembre 2008 in Vaticano. Nel 2012 Benedetto XVI lo chiama a Roma come segretario della Congregazione per i vescovi, successivamente nominato segretario del Collegio cardinalizio e consultore della Congregazione per la dottrina della fede.

È il segretario del Conclave che la sera del 13 marzo 2013 ha eletto Papa Francesco, il quale, secondo un’antica consuetudine, prima di affacciarsi alla loggia centrale della basilica Vaticana per benedire i fedeli, gli pone sul capo lo zucchetto rosso porpora, preannunciando così la sua nomina cardinalizia.

Il 21 settembre 2013 Papa Francesco gli affida la guida della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi.

 

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