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“Difendere la famiglia significa preservare le fondamenta stesse della società”

Mons. Vincenzo Paglia interviene all’assemblea dei vescovi dell’Africa centrale (Acerac), in Congo

La crisi della famiglia si estende anche nei territori africani. Come negli altri paesi del mondo, anche in Africa la radice di essa è una cultura individualista che porta a “dissoluzione della morale; attacchi alla unicità del matrimonio; allentamento dei legami tra i membri della famiglia; proliferazione delle unioni di fatto”, ma anche a povertà e aumento della disoccupazione “che non permettono ai genitori di adempiere alle loro responsabilità”.

Questo, in sintesi, il cuore dell’intervento di mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, durante la Xassemblea generale dell’Associazione delle conferenze episcopali dell’Africa centrale (Acerac), svoltasi nei giorni scorsi a Brazzaville, in Congo.

Nel suo discorso – riportato in ampi stralci da L’Osservatore Romano – l’arcivescovo esorta i paesi del Continente Nero a riproporre il valore dell’istituto familiare al centro della vita della Chiesa e della società. La famiglia, infatti,è stata sempre, e in Africa soprattutto, “il fondamento della società, luogo di formazione e di trasmissione dei valori culturali e spirituali”. 

Paglia cita, a tal proposito, lo studioso africano Albert Tévoédjrè, che in un suo libro afferma: “Per i cristiani laici, nell’Africa agitata da varie correnti, difendere la famiglia come l’ha voluta Dio, non è solo un atto coerente con la loro fede, ma significa preservare le fondamenta stesse della società e di un autentico sviluppo”. 

Allora è necessario riaffermare “con forza” il grande bisogno di “costruire forti relazioni tra le generazioni, di tessere una rete di solidarietà tra bambini, giovani e anziani”. In Africa, in Europa, e nel resto del mondo, dice mons. Paglia. E ricorda i due Sinodi dei vescovi dedicati proprio al tema della famigia: quello speciale del prossimo ottobre e quello ordinario in programma nel 2015. 

“Le altre istituzioni pubbliche, politiche, economiche, giuridiche e culturali — conclude quinid il presule — dovrebbero prendere esempio dalla Chiesa cattolica, nel mettere la famiglia al centro dei loro pensieri e delle loro decisioni”.

Sempre in Africa, mons. Vincenzo Paglia sarà uno dei relatori della XVIII assemblea plenaria dell’Associazione delle conferenze episcopali dell’Africa orientale (Amecea), che si apre oggi a Lilongwe, in Malawi, sul tema «La nuova evangelizzazione attraverso una vera conversione e la testimonianza della fede cristiana». Il presidente del Dicastero per la Famiglia interverrà nella sessione di venerdì 18 luglio, con una riflessione sul tema «La pastorale familiare oggi».

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