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Dietro la maschera dell’ambientalismo, la schiavitù degli amuleti

Tanti giovani amano la natura, ma rischiano di essere coinvolti in riti esoterici e neopagani

L’amore per la natura è un sentimento bellissimo, che accomuna tanti giovani. Le nuove generazioni, negli ultimi anni, sono state educate ad un grande rispetto per l’ambiente, soprattutto nella scuola e attraverso i mezzi di comunicazione. Cinema, televisione, siti internet, canzoni, riviste per adolescenti, social network hanno spesso trattato il tema dell’ecologia, rendendolo famigliare ai ragazzi.

Per i giovani si tratta di un argomento simpatico, affascinante, che li responsabilizza e li educa. Li aiuta ad essere cittadini migliori e protagonisti consapevoli del mondo in cui viviamo. Tutto questo è molto bello. Infatti il rispetto per l’ambiente è un valore importantissimo, pienamente condivisibile dal punto di vista cristiano.

I problemi possono nascere quando l’amore per la natura viene strumentalizzato per portare i giovani su strade diverse e rischiose, che non contribuiscono ad una maturazione umana e spirituale.

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più un ambientalismo di matrice neopagana, dove l’amore per la natura viene usato per condurre i ragazzi sui sentieri dell’esoterismo e della superstizione. Questa mentalità si inserisce nel più vasto fenomeno del New Age, una specie di grande corrente di pensiero che si respira nell’aria, in cui convivono differenti idee, religioni, filosofie e pratiche esoteriche.

Fra gli elementi caratteristici del New Age c’è una concezione della natura di tipo neopagano. La Terra è considerata una specie di divinità da adorare. Inoltre vengono attribuiti strani poteri ai minerali, che sarebbero in grado di generare “energie positive” e perfino di curare le malattie. Un altro fenomeno giovanile collegato all’ambientalismo neopagano è la rinascita della stregoneria. Si basa su una venerazione esagerata per la natura, che viene divinizzata e adorata.

L’aspetto più negativo è quello della superstizione. I seguaci di queste forme moderne di stregoneria sono convinti che le pietre, le erbe, le fiamme e il vento contengano particolari energie, in grado di produrre effetti sulla vita quotidiana. Di conseguenza finiscono per diventare schiavi degli oggetti, degli amuleti e dei talismani. Partendo da un sincero amore per l’ambiente, tanti giovani finiscono per appassionarsi alla stregoneria e diventano seguaci di una specie di “dea” che è la Madre Terra.

Credono nell’esistenza di una “magia positiva”, in grado di dare soluzioni ai propri problemi. In che modo? Praticando riti esoterici con elementi naturali come il fuoco, l’acqua, l’aria, l’erba, le foglie, i fiori, le pietre, gli alberi, la pioggia o la nebbia.

Dal punto di vista educativo queste forme di stregoneria moderna presentano alcuni rischi. Prima di tutto spingono i giovani a sviluppare un rapporto non corretto con la natura, che può scadere nella dipendenza.  Inoltre incoraggiano i giovani a credere che nell’ambiente possa esistere una “magia positiva”, capace di risolvere i problemi quotidiani senza alcuno sforzo.

E così si resta intrappolati in uno stile di vita all’insegna del non-impegno, che costringe ad isolarsi e a rifugiarsi nella superstizione. Invece di sforzarsi per raggiungere un obiettivo, si preferisce ricorrere al rituale con l’acqua, il fuoco, l’erba o la pietra.

Probabilmente certe credenze neopagane trovano terreno fertile nel disagio di molti ragazzi costretti ad affrontare il dramma della solitudine, dell’assenza di dialogo in famiglia, delle difficoltà nella scuola o nei primi approcci con il mondo del lavoro. Il rito di “magia naturale” si trasforma in una specie di alleato, al quale potersi aggrappare quando ci si sente soli e inascoltati, troppo piccoli e indifesi di fronte ai tanti ostacoli della vita.

L’amore dei giovani per la natura è un sentimento nobile e giusto che deve essere certamente incoraggiato. È necessario, però, non essere troppo ingenui e vigilare sui messaggi che vengono proposti ai ragazzi, oltre la maschera rassicurante dell’ambientalismo.

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