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Dhaka: Indirizzo di benvenuto del Card. Patrick D’Rozario, C.S.C.

Testo integrale pronunciato dall’Arcivescovo Metropolita di Dhaka nel corso dell’Incontro Interreligioso ed Ecumenico per la pace nel giardino dell’Arcivescovado (Dhaka) – 1 dicembre 2017

 

Santità, Illustri ospiti,

Le do il benvenuto, Padre Santo, a questo incontro interreligioso ed ecumenico, nel quale sono presenti Leaders religiosi, Autorità del Governo, rappresentanti delle confessioni cristiane, membri della società civile, nonché coloro che, in diversi modi, collaborano con la comunità cristiana in Bangladesh.

La accogliamo tra noi quale guida religiosa, che desidera compiere un pellegrinaggio all’anima del nostro popolo, quella dimora interiore di Dio che è Amore, Misericordioso e Onnipotente.

“Il Bangladesh è il miglior esempio al mondo di armonia religiosa”. Sono queste le parole adoperate dal Cardinale Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, durante la sua visita nel 2010. Tale armonia è radicata nella nostra identità culturale, nella professione della nostra fede e nel rispetto per il credo degli altri. In un contesto multireligioso, multietnico e multiculturale noi viviamo in armonia e pace. Siamo fieri di custodire questa sacrosanta eredità nei nostri cuori e siamo profondamente addolorati ogni qual volta essa viene usurpata o minacciata. Ciò nonostante, unendo le nostre voci, ci rivolgiamo in preghiera all’unico Dio per implorare la pace.

Siamo consapevoli del nostro patrimonio di valori morali, religiosi e spirituali. In particolare, se è vero che talvolta sperimentiamo la povertà di risorse materiali, altrettanto autentica è la nostra “povertà in spirito”. Essa costituisce quella ricchezza che ultimamente ci consente di affrontare ogni difficoltà e miseria. Proprio questa “ricchezza della nostra povertà” noi desideriamo vivere e annunciare al mondo intero, mentre quest’ultimo sta gradualmente perdendo i suoi veri ideali.

La buona notizia del Bangladesh è costituita dai valori evangelici vissuti dai poveri; da ogni piccolo sforzo in favore della protezione dei bambini, dell’educazione per tutti, della promozione della donna; dalla capacità di resilienza della gente, che deve affrontare ogni genere di calamità provocata dai cambiamenti climatici; dal modello di sviluppo del Paese; dal progresso economico, politico e sociale, e cosi via. Andiamo avanti con la speranza di edificare l’umanità attraverso l’attenzione allo sviluppo integrale della persona, la cura della casa comune — questa nostra amata Patria — e tutti quei risultati materiali che conducono ad un avanzamento spirituale.

In ogni cosa ci impegniamo a coltivare l’armonia e ad amare la pace; noi crediamo che l’amore è la pace.

© Copyright – Libreria Editrice Vaticana

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