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Dalle spiagge di Pescara alla GMG di Cracovia

Angelo Brancaleone, delegato nazionale per l’ambito giovani del RnS, racconta le “missioni in spiaggia” di Estatevangelizzando

Dopo il successo delle prime due edizioni di Estatevangelizzando, in vista della prossima estate, i giovani del Rinnovamento nello Spirito Santo stanno concentrando i loro sforzi sulla Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Cracovia dal 26 al 31 luglio 2015.

Non si terrà, dunque, l’ormai consueto appuntamento delle “missioni in spiaggia”, che tuttavia già sta dando i suoi primi frutti, come ha testimoniato Angelo Brancaleone, responsabile dei giovani del RnS, in occasione della 39° Convocazione Nazionale degli Animatori, conclusasi ieri a Rimini.

In un contesto “vacanziero” e “balneare”, decine di giovani avvicinano i loro coetanei, parlando loro di Gesù ed invitandoli a momenti di preghiera. In questo apostolato, il RnS si ispira liberamente a modelli già sperimentati di “missioni in spiaggia”, innestandovi elementi di originalità propri del suo carisma.

A colloquio con ZENIT, Angelo Brancaleone ha raccontato di Estatevangelizzando e di tutte le attività giovanili legate al movimento.

Come vivono i giovani il carisma di RnS?

L’attenzione verso i giovani da parte del Rinnovamento c’è da sempre. Come tutti i servizi e tutti i mandati l’incarico di referente per i giovani – che attualmente ricopro – si rinnova ogni quattro anni. I giovani di Rinnovamento hanno un modus operandi che è quello di portare la grazia della spontaneità che viene dallo Spirito Santo, quella che noi stessi viviamo nella nostra quotidianità, negli ambienti che frequentiamo, nei gruppi, nelle diocesi, nella Chiesa ma è già da qualche tempo che iniziamo a guardare fuori dai nostri contesti abituali. Papa Francesco, poi, con l’insegnamento del suo pontificato, ci sta spingendo sempre più fuori dai nostri cenacoli, per portare ovunque l’annuncio di quello che abbiamo sperimentato nella nostra vita.

Come si svolgono le missioni di Estatevagelizzando?

La prima edizione è stata quella del 2014, anche se in realtà, già in precedenza, avevamo un appuntamento estivo fisso per i giovani del Rinnovamento ma aperto a tutti coloro che volessero partecipare. Estatevangelizzando ha dato comunque una svolta, a partire dallo stile: non più soltanto il raduno dei giovani del Rinnovamento che vivono un’esperienza e che la portano nei loro contesti ma, in primo luogo, un’esperienza di “cenacolo missionario”. Viviamo cioè il duplice aspetto del Cenacolo: quello della Pentecoste, quindi dell’esperienza dello Spirito, assieme a quello dell’annuncio in piazza. Per cui viviamo comunque prima tempi di preghiera comunitaria, catechesi, condivisione che ci preparano ad “uscire”. Questo stile ci porta ad andare nei luoghi dove siamo ospitati: la scorsa estate a Pescara, siamo stati nelle strade e nei luoghi pubblici, oppure nei centri d’accoglienza, presso la Caritas e negli ospedali, in tutti quei luoghi dove si sente il bisogno dell’annuncio della presenza di Gesù (che ridona speranza, forza, gioia) nella nostra vita.

Andate anche in spiaggia, immagino…

Andiamo soprattutto in spiaggia! Lo facciamo con il nostro stile carismatico, con il semplice annuncio che testimonia l’incontro con Gesù che abbiamo fatto nella nostra vita. Ci caratterizziamo attraverso i canti e la richiesta alle persone di pregare con loro o per loro: andiamo loro incontro con la Parola di Dio (annuncio flash), li invitiamo al Roveto Ardente (adorazione eucaristica) o al concerto di evangelizzazione che teniamo in un luogo pubblico, aperto, in una piazza della città coinvolta. C’è quindi uno stile che è molto semplice ma è decisamente “nostro” e ci contraddistingue.

Qual è la reazione più ricorrente dei coetanei che incontrate nei luoghi di villeggiatura?

Una delle reazioni più immediate è quella di vederci come dei matti o venuti da un altro pianeta… Tutto ci si aspetta tranne che dei giovani possano girare per le spiagge per trasmettere e far conoscere un’esperienza di fede. Questo lascia un po’ di stupore nelle persone, fermo restando che poi, subito dopo, attraverso un minimo di dialogo ci si accorge che in tanti sono meravigliati da questo tipo di annuncio. Ci è capitato di incontrare persone che si dichiaravano atee, come pure persone che non avevano ancora una vera esperienza spirituale o di Chiesa. Li abbiamo invitati ai nostri incontri e ci hanno ringraziati per essere stati un segno della provvidenza in quel momento. Ci è anche capitato di pregare per famiglie che in quel momento vivevano un momento particolarmente delicato: anche in quel caso ci siamo resi conto di essere diventati un segno della provvidenza di Dio… su un lettino in spiaggia!

In questi due anni, avete mai assistito a episodi di conversione o vi sono stati giovani conquistati dal vostro carisma?

La prassi ci porta a lasciare il nostro luogo di missione, fermo restando che in quel luogo possiamo avere delle nostre realtà che, in altri momenti dell’anno, proseguono un discorso di evangelizzazione, com’è avvenuto la scorsa estate a Pescara. Proprio a Pescara è successo che molti giovani di quella diocesi hanno partecipato alla nostra iniziativa e adesso stanno avviando dei percorsi, si sono ritrovati in gruppi… i giovani fanno presto a fare amicizia. Tutto questo potrebbe essere un piccolo frutto che ci fa riconoscere la presenza di Dio anche in queste piccole cose. Spesso si va per annunciare e si pensa di aver piantato un seme che forse morirà lì, invece capita che quel seme – che tu non vedi – in realtà sta crescendo, anche se non lo sai: quella è opera di Dio!

Quale sarà il prossimo appuntamento estivo per i giovani di RnS?

Per la prossima estate non abbiamo in programma l’esperienza di Estatevangelizzando ma concentriamo le nostre forze esclusivamente nella GMG di Cracovia e nel Festival Youth Arise International di Zory (22-24 luglio), l’incontro di giovani del Rinnovamento provenienti da tutto il mondo che, come da tradizione, precede e prepara le GMG. Nell’anno del Giubileo della Misericordia appena iniziato, tutti i nostri percorsi formativi saranno incentrati sul tema di Cracovia. Vogliamo tracciare il solco che papa Francesco ci ha indicato: un Giubileo in cui i giovani siano portatori della Misericordia. Il Santo Padre, nel suo messaggio, ci chiama “apostoli della misericordia”. Cercheremo di vivere al meglio questa espressione.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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