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Bread loaves

Pixabay CC0 - jackmac34

Dalle ACLI e dal XII Municipio il progetto “pane a chi serve “ 2.0

In un anno 40 tonnellate di pane invenduto  che viene messo a disposizione gratuitamente alle persone in stato di necessità. La distribuzione affidata a 32 associazioni e reti di solidarietà.

E’ stato presentato ieri presso la sede del Municipio Roma XII, in via Fabiola 14, da Daniela Cirulli, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio, e Lidia Borzì Presidente delle Acli di Roma e Provincia, il progetto “Il Pane A Chi Serve 2.0“.persone

Presente all’iniziativa anche Alberta Maranzano, consigliera municipale incaricata all’educazione ambientale.

Il progetto nasce proprio mentre è stata approvata alla Camera dei Deputati la proposta di legge contro lo spreco. Proposta che è ora al vaglio del Senato.

In tale contesto le ACLI di Roma e Provincia sono impegnate con il progetto “IL PANE A CHI SERVE” – arrivato all’edizione 2.0 – grazie al quale è possibile recuperare il pane invenduto nella Capitale ridistribuendolo alle organizzazioni che a Roma assistono persone in stato di disagio economico e sociale.

Un grande opportunità per combattere lo spreco del cibo e per offrire un segno concreto di solidarietà a tante persone in difficoltà.

Grazie al progetto delle ACLI di Roma sono state raccolte – in un solo anno – circa 40 tonnellate di pane invenduto per un valore economico complessivo di 126 mila euro. L’iniziativa prevede il recupero del pane “del giorno prima” ancora buono in 34 panifici della Capitale che viene messo a disposizione gratuitamente – grazie al quotidiano impegno degli operatori e dei volontari delle ACLI di Roma e di 10 ragazzi del servizio civile ACLI – delle 32 associazioni e reti di solidarietà che si occupano di contrasto delle povertà e che beneficiano di questa iniziativa.

Il Pane A Chi Serve” è sostenuto dalla Fondazione Cattolica e gestito dalle ACLI di Roma, con il patrocinio dei Municipi I, III, VIII e da ieri anche del XII.

Grazie a questa iniziativa sono oltre 2000 le persone fragili che ogni giorno nella Capitale ricevono sulla propria tavola il pane recuperato dalle ACLI, mentre sono 383.000 i pasti accompagnati con il pane a chi serve. Tutto questo grazie a 1000 giornate di servizio volontario e a 5.920 chilometri percorsi per la consegna del pane recuperato in un anno.

Mettendo a confronto il mese di gennaio 2015 e quello di gennaio 2016 si è passati dai 1420 kg di pane raccolti a 4173 con un aumento del 293 % grazie anche ai forni che nello stesso periodo sono più che raddoppiati.

Questo aumento della raccolta ha permesso alla ACLI di raggiungere oltre 34 realtà solidali.

Tra queste il 18% sono parrocchie e istituti religiosi, l’8% istituzioni governative, il 41% associazioni Onlus di natura confessionale, il 33 % associazioni onlus laiche.

I principali servizi raggiunti dal pane a chi serve sono per l’82% mense sociali stanziali o semi-stanziali, il 10% cene di strada, l’8% pacchi dono alimentari.

I beneficiari del pane a chi serve sono per il 46% singoli migranti o rifugiati politici, per il 41% italiani e senza fissa dimora, per il 9% nuclei familiari migranti e italiani in difficoltà economiche e il 4% altre tipologie di persone fragili come disabili soli, anziani soli e minori.

“La possibilità di presentare il progetto Il Pane a chi Serve 2.0 – spiega dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – alle Istituzioni, alle Associazioni e agli esercenti del XII Municipio è un’occasione straordinaria per moltiplicare la solidarietà e per rafforzare la rete solidale.

“Incontri come quello di oggi – ha aggiunto la Borzì – sono di buon auspicio per una diffusione capillare sul territorio municipale di questo nostro progetto che è un segno concreto di misericordia”.

“Questo progetto – ha spiegato Daniela Cirulli, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio – è di estrema semplicità ma di grandissima efficacia, perciò sprono le associazioni e i panificatori a contribuire fattivamente. Fra le realtà più importanti che sono presenti oggi e prenderanno parte al progetto ci sono la Caritas della parrocchia San Pancrazio, la Caritas parrocchiale santi patroni, la Caritas s. Maria Regina Pacis, la Caritas la parrocchietta, le associazioni Salvamamme, Kuore di Roma, L’Anfora, La Speranza e i panifici Cariani e Ambrosini”.

 

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