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Cure palliative: diritto umano e segno di civiltà

Silvia Lefebvre D’Ovidio, leader della Fondazione Maruzza, convoca esponenti religiosi e della società civile del mondo per sottoscrivere la “Carta delle Religioni per le Cure Palliative Pediatriche”

“Un bambino di quattro mesi, biondo, paffuto e bello come un angelo. Affetto da una malattia inguaribile che in pochi giorni l’avrebbe portato in cielo. Non ci sono abbastanza lacrime per piangere una tale perdita, ma c’è la possibilità di accompagnare e far vivere i bambini e le persone affette da malattie croniche o inguaribili con una buona qualità della vita nel rispetto e nella dignità della persona. Per far questo ci sono le cure palliative. Non si tratta di un trucco, di un placebo o una illusione, si tratta di un diritto  umano che da senso alla nostra civiltà”.

A parlare così è Silvia Lefebvre D’Ovidio, della Fondazione Maruzza, che ha per finalità quello di accrescere la conoscenza e la cultura sulle cure palliative pediatriche sensibilizzando anche i governi per realizzare politiche sanitarie adeguate al miglioramento della qualità di vita dei bambini affetti da malattie inguaribili. 

Intervistata da ZENIT Silvia ha spiegato: “Vogliamo migliorare la conoscenza e l’applicazione delle cure palliative. Vogliamo che a ogni persona malata – bambino, adulto o anziano – siano riconosciuti dignità e rispetto, ponendo al centro i loro bisogni e quelli della loro famiglia e non la patologia che li ha colpiti”.

“Vogliamo garantire a ogni bambino – ha proseguito – la sua stanza dei giochi e la festa di compleanno con i compagni di scuola; vogliamo far sì che ogni mamma e ogni papà possano vivere una vita anche al di là della malattia dei propri figli; vogliamo che ci si prenda cura di ogni anziano perché un uomo non perde ‘valore’ in base alla sua condizione ma resta l’espressione più alta di un’umanità degna di essere accudita”.

La Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus (www.maruzza.org) è un’organizzazione non profit, creata da Antonio ed Eugenia Lefebvre D’Ovidio il 7 ottobre 1999, in memoria della loro figlia Maruzza deceduta a causa di una patologia oncologica. Da 16 anni, la Fondazione opera nel campo delle cure palliative per garantire alle fasce più fragili della popolazione, i bambini e gli anziani, la migliore qualità di vita possibile e il diritto a essere curati da un personale adeguatamente formato.

La Fondazione non si accontenta di agire a livello nazionale e quest’anno ha organizzato un evento di dimensione mondiale.

Il prossimo 10 novembre, nella sede della Pontificia Academia Pro Vita a Roma, a due passi dalla basilica di San Pietro, si terrà un Workshop internazionale sul tema Le Cure Palliative Pediatriche e la Voce delle Religioni.

L’incontro che verrà aperto da monsignor Ignacio Carrasco de Paula, riunirà esperti di cure palliative pediatriche di livello mondiale, i teologi appartenenti alle diverse fedi religiose, i comunicatori, gli esperti in diritti umani e i pazienti e le famiglie di diverse culture, esperienze e spiritualità.

La giornata prevede il lavoro in contemporanea di quattro tavoli tematici. Al primo i luminari ed esperti di medicina palliativa provenienti da tutto il mondo, che si misureranno sugli aspetti tecnici. Al secondo, siederanno i rappresentanti delle istituzioni e gli esponenti di organizzazioni internazionali per i diritti umani, tema del loro confronto. Nel terzo, si parlerà di spiritualità e religione con importanti esponenti di differenti culti. Il quarto tavolo, infine, analizzerà la prospettiva di pazienti e famiglie con testimonianze dirette che daranno il senso più immediato della funzione fondamentale delle cure palliative pediatriche.

Secondo Silvia Lefebvre D’Ovidio, “le religioni hanno tutte come scopo primario la protezione dei più vulnerabili, costituiscono per molti il riferimento morale e la loro voce raggiunge ogni angolo della Terra”.

“Il nostro desiderio – ha affermato – è che si esprimano all’unanimità per sancire il valore delle cure palliative pediatriche, discutendo, condividendo e sottoscrivendo una Carta universale in cui i sofferenti, gli esclusi, i vulnerabili possano godere della compassione, del rispetto e della giustizia di tutti a prescindere dalla loro malattia, salvaguardando la dignità loro e dell’intera famiglia”.

In una lettera inviata a papa Francesco ha scritto Silvia: “I bambini inguaribili sono fra gli ultimi della Terra. Possono vivere pochi o molti anni. Di fronte a queste terribili prove il nucleo familiare diventa fragile. Per questo ha bisogno di tutte le nostre attenzioni. (…) A loro è dedicato l’incontro del dieci novembre che ha per obiettivo arrivare ad una dichiarazione condivisa, una Carta che possa aiutare i rappresentanti di tutte le religioni a trasmettere ai bambini colpiti da una malattia inguaribile e alle loro famiglie la validità delle cure palliative per affrontare patologie così gravi. Parleremo di vita, di qualità e di dignità fino all’ultimo istante dell’esistenza. Al centro ci sarà la famiglia: il bambino ma anche tutto il suo nucleo affettivo”.

Si calcola che siano almeno 20 milioni le famiglie costrette ad affrontare la tragedia di avere un figlio colpito da una patologia inguaribile.

La Carta sarà presentata ufficialmente a livello mondiale nella conferenza stampa prevista mercoledì 11 novembre, nella sala Marconi della Radio Vaticana.

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Per ogni informazione sulla Fondazione, sulle cure palliative e sul programma del convegno internazionale: www.maruzza.org 

Indirizzo e mail: info@maruzza.org

Hashtag del Workshop #‎PPCROME15 

Pagina Facebook:

https://www.facebook.com/FondazioneMaruzzaLefebvreDOvidioOnlus?fref=ts  

 

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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