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Cuba e le Filippine celebrano la Giornata per la Vita

ROMA, lunedì, 28 marzo 2011 (ZENIT.org).- Come ogni anno, il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, il movimento Pro-Vita Cuba della Chiesa cattolica ha celebrato la Giornata per la Vita, che quest’anno ha avuto come tema “E’ la mia vita… è nelle tue mani. Difendila!”.

Nel pomeriggio, l’Arcidiocesi dell’Avana ha celebrato la Giornata nella chiesa di San Francesco d’Assisi, a L’Avana vecchia, con una Via Crucis per la Vita, e poi con la celebrazione della Santa Messa e la benedizione delle donne in gravidanza presenti nel tempio.

Durante le stazioni della Via Crucis è stato chiesto perdono per le persone che hanno provocato aborti e si è pregato per i bambini che hanno perso la vita, per le loro madri che soffrono le conseguenze fisiche e psicologiche, per i familiari e i conoscenti che le hanno consigliate e per il personale sanitario e quanti hanno effettuato l’aborto e cooperato alle leggi a favore di questo.

Allo stesso modo, si è meditato sull’“ideologia di genere”, “che oggi tenta la donna promettendole la libertà e la felicità nell’indipendenza dal maschio attraverso il divorzio e nel dominio della vita dei suoi figli mediante l’aborto”, ha spiegato in un comunicato il movimento “Provida” di Cuba.

Secondo questa ideologia, “l’uomo si vede privato della sua realizzazione come sposo e padre”, aggiunge la nota.

Nella celebrazione si è pregato “per quanti, come Gesù, muoiono innocenti: le vittime dell’aborto, delle manipolazioni genetiche, dell’eutanasia, del terrorismo e delle guerre, chiedendo che il loro sacrificio sia redentore e che la Civiltà della Vita trionfi sulla cultura della morte”.

Vari templi dell’Arcidiocesi si sono uniti alla celebrazione della Giornata per la Vita e hanno realizzato le proprie Via Crucis per la Vita e celebrato la Messa, soprattutto per i concepiti.

Filippine

Nelle Filippine, la celebrazione della Giornata per la Vita del Concepito ha assunto un significato particolare visto che il Paese continua a dibattere su una conversa legislazione sul controllo delle nascite e la pianificazione familiare.

Il Cardinale Gaudencio Borbon Rosales, Arcivescovo di Manila, ha celebrato una Messa durante un incontro di preghiera che ha attirato centinaia di migliaia di cattolici, come riferisce UCANews.

Poco prima dell’evento, i legislatori avevano ritirato alcune disposizioni del controverso disegno di legge sulla salute riproduttiva (RH), inclusa una misura per incoraggiare a limitare le famiglie a due figli.

In una lettera dell’11 marzo ai fedeli dell’Arcidiocesi di Manila, il Cardinal Rosales ha affermato che l’invito a partecipare all’incontro di preghiera era rivolto a tutti coloro per i quali sono importanti la vita e la famiglia.

A suo avviso, il messaggio da dare è che il Paese “non permetterà mai che il repressivo disegno di legge RH passi”.

E’ importante che la legislazione sia esposta “per ciò che è realmente”, ha dichiarato, esortando alla promozione dei “valori e dell’autodisciplina, di cui le famiglie e i giovani hanno bisogno”.

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