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Cracovia 2016: la “fiamma della misericordia” nelle mani dei giovani di tutto il mondo

Il card. Stanisław Dziwisz racconta le aspettative per la GMG del prossimo luglio. E sui profughi dice: “La Polonia li accoglierà, siamo stati migranti anche noi…”

“Questa Giornata Mondiale della Gioventù sarà l’appuntamento più importante di tutto l’Anno della Misericordia”. Non ne ha alcun dubbio il cardinale Stanisław Dziwisz, per trent’anni segretario di Giovanni Paolo II, oggi arcivescovo di Cracovia, nella diocesi che fu del papa diventato santo due anni fa.

In un’intervista concessa a ZENIT e ad altre quattro testate italiane, ricevute presso la curia arcivescovile di Cracovia, il porporato polacco ha espresso grande ottimismo in merito al successo di un evento che sia annuncia storico per molti motivi: è la prima GMG che si celebra nella diocesi d’origine del suo fondatore, oltre che la prima dopo la canonizzazione.

C’è però un’altra ‘coincidenza’ che non è sfuggita al cardinale Dziwisz: il tema della Misericordia, oggetto del Giubileo in corso, si collega alle rivelazioni del Gesù Misericordioso a Santa Faustina Kowalska, avvenute proprio nella diocesi di Cracovia, negli anni ’30 del secolo scorso: “Gesù ha detto che da questo luogo scaturirà una fiamma in tutto il mondo, per preparare il mondo all’ultimo incontro con Lui”.

Dal 26 al 31 luglio prossimi, Cracovia si appresta ad accogliere giovani da 174 paesi del mondo, chiamati, spiega il cardinale, a “condividere questa fiamma della misericordia” e portarla in un mondo che “ha bisogno di pace” e che, come la stessa Santa Faustina ricordava, non potrà mai ritrovare la pace “se non rivolgendosi a Gesù Misericordioso”.

L’ottimismo di Dziwisz è fondato sulla consapevolezza che la Polonia rappresenta un baluardo contro la secolarizzazione dell’Europa, dove negli ultimi decenni, in uno scenario di “rinnovamento spirituale”, sono nati tanti movimenti ecclesiali – ma anche a difesa della vita – che non dimenticano un dato di fatto: “l’Europa è fondata sulle radici cristiane”.

Non è un caso che, in particolare in molte zone nel Sud del paese, la percentuale dei cattolici praticanti sia ancora al 70-80% della popolazione, mentre a Cracovia si aggira intorno al 50%.

La Polonia, dunque, più di altri paesi, si sta battendo per “conservare i valori cristiani”, a partire dalla sacralità della vita, come dimostra il basso tasso di aborti e di divorzi e l’assenza all’orizzonte di qualsiasi dibattito sul matrimonio omosessuale.

“Alcuni poteri forti vogliono imporci stili di vita che non condividiamo”, osserva l’arcivescovo di Cracovia, notando anche che la difesa della vita e della famiglia sono “principi fondamentali per il futuro dell’Europa”, pertanto, a suo avviso, è “utile, necessario e molto bello” che vari governi dell’Europa dell’Est – quello polacco in primis – stiano portando avanti questo tipo di politiche.

La Polonia, ha poi commentato l’ex segretario di Giovanni Paolo II, è un paese che si sente pronto all’accoglienza di migranti e profughi: “Siamo molto aperti ad accoglierli con prudenza e responsabilità – ha spiegato il cardinale -. È importante dare loro alloggio e lavoro. Anche i nostri compatrioti sono emigrati in passato, spesso per motivi politici: quindi quel che un giorno abbiamo ricevuto, oggi dobbiamo darlo agli altri”.

Tornando a parlare della GMG, Dziwisz ha sottolineato come questi appuntamenti siano fondamentali poiché i giovani che vi partecipano “tornano più impegnati e gioiosi”. Le GMG, secondo l’arcivescovo di Cracovia, favoriscono “le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata” e la nascita di “tante belle amicizie”, oltre che di fidanzamenti e matrimoni. “Con tutti questi bei frutti, possiamo davvero contare sui nostri giovani”, ha commentato l’ex segretario di Giovanni Paolo II.

ZENIT ha quindi formulato all’arcivescovo di Cracovia, le seguenti domande.

Eminenza, ritiene che, vista la collocazione geografica della vostra diocesi, la GMG che state preparando, possa diventare un’occasione d’incontro con giovani dell’Europa orientale (forse anche ortodossi)?

Da questo punto di vista, siamo sempre molto aperti. La GMG di Czestochowa nel 1991, fu la prima che si svolse nell’Europa dell’Est e, già allora, vi parteciparono giovani dalla Bielorussia, dall’Ucraina e dalla Russia, per un totale di circa 200mila pellegrini. Oggi, a distanza di 25 anni, speriamo che, anche qui a Cracovia, giungano giovani da quei paesi: dovremo aiutarli ed aiutare i loro governi affinché facciano di tutto per farli venire nel nostro paese e concedano loro i visti per espatriare.

Teme che il conflitto russo-ucraino potrà avere un effetto scoraggiante?

Indubbiamente questo conflitto potrà creare difficoltà per i giovani ucraini ma noi – lo ripeto – saremo molto inclusivi.

Ritiene che sull’attuale pontefice possa pesare il confronto con il suo illustre predecessore?

La Polonia accoglierà papa Francesco in modo meraviglioso! Siamo cristiani, quindi per noi il Papa è il Papa, indipendentemente da quale sia il suo nome. Poco dopo la sua elezione, ad esempio, abbiamo accolto papa Benedetto XVI come e più di Giovanni Paolo II. Volevamo mostrare che per noi il Pontefice è il Pontefice. Quindi papa Francesco sarà ricevuto con molta cordialità e devo dire che era tanto che lo aspettavamo.

C’è qualcosa che le manca in modo particolare di San Giovanni Paolo II?

In realtà, anche se non fisicamente, lo sento molto presente. Lui era veramente un uomo unito con Dio. C’è sempre tanta gente che prega San Giovanni Paolo II, lo invoca, chiede grazie. Ha fatto numerosi miracoli: molte coppie che non riuscivano ad avere figli, oggi si rivolgono a lui per chiedere questa grazia e spesso la ottengono. C’è chi ha chiesto la grazia di una guarigione dal cancro e l’ha ottenuta. Un caso clamoroso fu quello di quella donna che doveva farsi operare di un tumore al cervello: al momento che le aprirono la scatola cranica, non le trovarono nulla… Per la canonizzazione, hanno riconosciuto un solo miracolo attribuito a Giovanni Paolo II ma lui ne ha fatti molti, molti di più.

 

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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