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Conto alla rovescia

Affascinati dall’attesa sbalorditiva di un Dio che verrà con tale certezza da essere già presente nell’Eucarestia

“Conto alla rovescia” è un’espressione che si ripete per annunciare l’imminente arrivo di qualcosa di meraviglioso e di fortemente atteso, o per manifestare al contrario la paura nell’imminenza d’un avvenimento spaventoso.

Proprio oggi, vigilia della finale di calcio fra Italia e Spagna, i vari programmi del telegiornale che annunciano questo  avvenimento sportivo, iniziano con la frase: “conto alla rovescia”.

A dire il vero, m’accorgo che questo pensiero occupa di gioiosa attesa anche me. Questo sentir ripetere “conto alla rovescia” si riflette talmente sui vari momenti della mia giornata, da arrischiare di dominare la mente e il cuore.

L’appassionante attesa della tanto affascinante finale di calcio della nazionale, è spalmata sui vari momenti della giornata e arriva ad addolcire le amarezze, iniettando comprensione nei contrasti e perseveranza nelle asperità.

Cos’è mai la speranza di qualcosa di bello e di grande! Dimmi cosa speri, cosa stai attendendo, e ti dirò con che animo vivi.

Certo non si può vivere senza speranza. Ma beato chi ha davanti a sé un avvenimento gioioso e pienamente appagante. Se speri nella foglia, a settembre sei deluso; se speri nella radice, la gioiosa attesa ti riempie in tutte le stagioni.

Pensa che i cristiani sono tali perché già possiedono ciò che attendono: sono affascinati dall’attesa sbalorditiva d’un Dio che verrà con tale certezza da essere già presente nell’ Eucarestia e nel loro amore reciproco.

Ciao da p. Andrea

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