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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Con timore e gioia grande — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Lunedì 17 aprile 2017 — fra l’Ottava di Pasqua

Lettura

«Il Signore, pur essendo Dio, si fece uomo e soffrì per chi soffre, fu prigioniero per il prigioniero, condannato per il colpevole e, sepolto per chi è sepolto, risuscitò dai morti e gridò questa grande parola: “Chi è colui che mi condannerà? Si avvicini a me” (cfr. Is 50,8). Io, dice, sono Cristo che ho distrutto la morte, che ho vinto il nemico, che ho messo sotto i piedi l’inferno, che ho imbrigliato il forte e ho elevato l’uomo alle sublimità del cielo; io, dice, sono il Cristo» (Melitone di Sardi, vescovo).

Meditazione

Nei giorni che seguono la domenica di risurrezione, la Chiesa ci aiuta a comprendere il vero volto e il vero agire del discepolo, che in realtà non sono altro che il volto e l’agire di Pietro e Giovanni, i quali corrono verso il Cristo risorto con tutte le loro forze. In questa icona evangelica è compresa, infatti, la giovinezza di Giovanni, che lo fa correre più veloce del suo amico, e la fatica della vecchiaia di Pietro. Tutti, di tutte le età e condizioni, sono chiamati. Oggi la parola di Dio ci istruisce attirando la nostra attenzione su tre verbi importanti: si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Anzitutto, il vero discepolo cambia volto e modo di agire cercando la vicinanza del Risorto: per lui è importante non agire mai da solo. Egli sa che nulla gli appartiene e che tutto gli è stato consegnato come amministratore. Se Cristo è scartato, inevitabilmente tutto crolla; anche se si agisce con tutte le buone intenzioni di questo mondo. Il vero discepolo del Risorto, inoltre, abbraccia, cioè ricopre di affetto, il luogo che i piedi di Cristo hanno visitato, la nostra umanità: il discepolo impara ad essere uomo solo rivestendosi dell’umanità di Cristo e percorrendola con i suoi piedi come strada maestra. Infine, il vero discepolo del Risorto, con l’aiuto dello Spirito Santo, volge il suo volto al mondo solo dopo aver adorato Cristo, perché solo lui è in grado di trasfigurarlo. Con la sua risurrezione, Gesù ci affida il mistero della sua missione: ora tocca a noi portare a compimento quello che lui ha iniziato. È proprio nei tre verbi che abbiamo evidenziato si identificano tre pietre miliari di questa responsabilità tremenda e affascinante: avvicinare la storia a Cristo per saperla interpretare; abbracciare l’umanità per ricondurla alla vera umanità di Cristo; valutare tutto in Cristo.

Preghiera

La promessa fatta ai nostri padri, o Dio, tu l’hai adempiuta, risuscitando Gesù, e lo hai costituito giudice dei vivi e dei morti, alleluia. Ti preghiamo, o Padre misericordioso, donaci in abbondanza la vita di Cristo, e fa’ che non ricadiamo più nell’ombra di morte.

Agire

Oggi troverò un modo concreto per rendere attuali nella mia giornata i tre verbi consegnatimi dalla Parola di Dio: “si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono”.

Meditazione del giorno a cura di Don Emilio Bettini, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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