Dona Adesso

Con don Giussani tra infinito, libertà e incontro con l’altro

Al Meeting di Rimini, Savorana, Riotta, Borghesi e Modiano ricordano il fondatore di CL a dieci anni dalla morte

Il decennale della morte di don Luigi Giussani ha trovato una nuova occasione di ricordo al Meeting di Rimini, luogo di tanti memorabili discorsi del fondatore di Comunione e Liberazione. Il dibattito di stamattina ha visto a confronto due allievi di don Giussani e due ‘laici’ ammirati dalla sua opera.

Parlare di don Giussani dieci anni dopo, significa ricordare una figura che, ancora oggi, fornisce “occasione d’incontro per persone di cultura diversa, che si lasciano interrogare dalla sua vita e dalla sua proposta educativa e che sono alla ricerca di una strada per vivere le urgenze del presente”, ha dichiarato Alberto Savorana, portavoce di CL, che per anni fu segretario del fondatore.

“C’è chi in don Giussani riconosce una strada desiderabile e vuol farne un bel pezzo di strada insieme – ha aggiunto Savorana -. Lui ha sempre visto con profonda simpatia e partecipazione tutto l’umano, con una volontà d’abbraccio che non escludeva nessuno”.

Da parte sua Gianni Riotta, editorialista della Stampa, ha inquadrato don Giussani nel contesto problematico e cruciale degli anni ’70, durante i quali il suo movimento decollò definitivamente.

Secondo Riotta, tra gli intellettuali è sempre viva la “tentazione” di domandarsi “cosa direbbe don Giussani sulle problematiche di oggi, quando dovremmo soffermarci su quello che lui diceva”.

In realtà il sacerdote brianzolo, ha osservato il giornalista, “non era troppo preoccupato della sfida della modernità” e, quando rilasciava interviste o era a colloquio con personaggi importanti non cadeva nel tranello di farsi trascinare nella “polemica del giorno”.

In altre parole, don Giussani non compiva “l’errore di parlare di piccole cose, trascurando quelle grandi”.

L’esempio umano del fondatore di CL è quindi perfettamente antitetico a quell’“atteggiamento mentale di chiusura che oggi è più marcato che trent’anni fa”, in cui si tende a “confondere le idee dell’altro con la sua persona” e per il quale “se non sei come me, sei il male”, ha aggiunto Riotta.

“Non intendo dire che tale atteggiamento sia lo stesso dell’Isis, tuttavia la strada della demonizzazione del nemico è la medesima che conduce al terrorismo di qualunque matrice”, ha dichiarato l’editorialista della Stampa.

“Non sono un apocalittico ma la nostra civiltà è appesa a un filo. La vittoria dipende se siamo disposti a batterci per i nostri valori. Poi sono venuto qui al Meeting e mi sono detto: forse vinciamo”, ha poi concluso Riotta.

Da parte sua, Massimo Borghesi, docente di Filosofia Morale all’Università di Perugia ha individuato in Giussani la “capacità di guardare alla realtà con una sensibilità reattiva ed aperta alla problematicità umana”.

Attraverso le categorie del “senso religioso” e dell’“esperienza”, il fondatore di CL si inserisce nel dibattito culturale e religioso della sua epoca, tuttavia è in particolare con la categoria dell’“incontro” che Giussani ha permesso “al carisma cattolico di stare di fronte alle molteplici sfide del presente, nell’unico atteggiamento possibile di ritorno alle origini evangeliche che non si traduce in conservatorismo ma in compiuto giudizio storico”, ha sottolineato Borghesi.

Di formazione ‘laica’ ma con alcune ‘affinità elettive’ con il pensiero giussaniano è l’ultimo dei relatori intervenuti stamattina: il presidente della Società Esercizi Aeroportuali (SEA), Pietro Modiano, affascinato in particolare dal parallelo tra il Servo di Dio e Leopardi, che si riscontra nel conflitto tra finito e infinito, che per Giussani si risolve “nell’incontro con degli amici che, volendo bene, insegnano a guardare a un Altro che è oltre”.

In tal senso, ha sottolineato Modiano, il Meeting di Rimini, sulla scia del fondatore di CL, è diventato un “luogo di libertà”, dove “ci si pongono domande serie, cioè quelle sulla tendenza a superare il finito, che insegnano a guardare a un Altro e vincono, così, la tendenza alla sopraffazione”.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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