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Pixabay CC0 - Unsplash, Public Domain

Come stimare l’altro

Pronti a gareggiare col prossimo nello stimarci a vicenda come ci stima Dio

Il cristiano sa, e ogni giorno che passa se ne convince sempre più, che l’ossatura della vita cristiana sta nel rapporto di stima col prossimo: l’autostima è la misura per stimare l’altro.

Varie volte sento in me vacillare la stima e la considerazione verso gli altri; ciò mi accade, anche senza accorgermene, quando li considero all’umana, li valuto o li soppeso secondo il mio giudizio.

A fugare ogni titubanza, ogni obbiezione, arriva l’esortazione di S. Paolo ai suoi amici: gareggiate nello stimarvi a vicenda. Ogni volta che la ricordo, questa parola di S. Paolo mi mette sull’attenti. Mi pone di fronte all’amore vero, all’impegno per coltivare e nutrire pensieri di pace e di stima verso chi mi vive accanto.

So benissimo che non posso vivere se nessuno mi stima; non ho la forza di alzarmi al mattino se mi sento sprecato, deprezzato, o addirittura disprezzato. Non ho la spinta sufficiente per esprimere al meglio le doti che Dio mi ha dato se non valgo per nessuno.

Come la non stima degli altri atterra me, così la mia non stima per gli altri atterra il prossimo.

Ma ritrovo in me spinta ed energia a favore del prossimo, appena mi rendo conto con sempre nuova sorpresa che è Dio stesso ad avere una stima da pazzi verso di me e a nutrirne una eguale per ogni mio prossimo.

Chi sei tu allora che non stimi tuo fratello?

Questa rinnovata divina sorpresa mi ridona motivazione e slancio per ricominciare; mi rimette in pista pronto a gareggiare col prossimo nello stimarci  a vicenda come ci stima Dio.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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