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“Click to Pray”: quando la tecnologia aiuta la preghiera

Venerdì la presentazione della nuova versione della app a cura della Rete mondiale di preghiera del Papa

Sarà presentata venerdì prossimo a Radio Vaticana, in occasione delle 24 ore per il Signore, la nuova versione della piattaforma digitale Click to Pray – Clicca per pregare.

La Rete mondiale di preghiera del Papa ha affidato ai gesuiti l’iniziativa religioso-telematica, che permette di pregare secondo le intenzioni del Santo Padre ed è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia La Machi.

“All’inizio si trattava di una iniziativa indirizzata ai giovani dell’Apostolato della preghiera del Portogallo, che ha ricevuto più di 80 mila adesioni per questa applicazione”, ha spiegato a Radio Vaticana padre Frédéric Fornos sj, direttore internazionale dell’Apostolato della preghiera e del suo ramo giovanile.

Poi, durante la preparazione del Giubileo della Misericordia – ha proseguito il gesuita – nel quale – come sappiamo – si chiede ai pellegrini di pregare per le intenzioni del Santo Padre, abbiamo pensato di trasformarla in una applicazione internazionale per la rete mondiale di preghiera del Papa, così da aiutare i pellegrini a pregare con il Pontefice per le grandi sfide dell’umanità e della missione della Chiesa, in quest’Anno della Misericordia”.

Click to Pray non è unicamente un’applicazione per iPhone, Android o Windows Phone, ma anche per Facebook, Twitter, Youtube ed avrà una newsletter ed anche un blog, ha spiegato padre Fornos.

Lanciato inizialmente in inglese, francese, spagnolo e portoghese, sarà presto disponibile in altre lingue, a partire dall’italiano, poi presto anche cinese, coreano e indonesiano.

L’app permette di pregare tre volte al giorno (lodi del mattino, mezzogiorno e bilancio serale della giornata), con la possibilità di ricevere una notifica per l’ora della preghiera, oltre che di scrivere la propria intenzione di preghiera.

 

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