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Cinque progetti per dare speranza alla Chiesa in Egitto

Finanziati da Aiuto alla Chiesa che Soffre

ROMA, martedì, 12 luglio 2011 (ZENIT.org).- Offrire speranza all’Egitto è l’obiettivo di cinque progetti che l’associazione caritativa internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) sta sovvenzionando.

L’ufficio britannico dell’associazione lo ha annunciato parlando di un pacchetto di programmi per le comunità cattoliche di molti Paesi, dall’India all’Uganda.

In Egitto, ACS fornisce in primo luogo aiuto economico alle suore che lavorano nella Diocesi di Assiut, dove le comunità religiose offrono educazione cristiana e aiutano a gestire i dispensari nelle zone più povere dell’Alto Egitto, a sud della capitale Il Cairo.

Nella stessa zona, ACS Gran Bretagna sovvenziona la formazione di 15 seminaristi della Diocesi di Minya, che avviene nel monastero di San Leone Magno, nel sobborgo cairota di Maadi.

Il terzo progetto dell’associazione riguarda il restauro di una chiesa al Cairo, mentre gli altri due consistono nell’aiutare la costruzione di un centro sanitario e di una sala parrocchiale multifunzione, entrambi nella Diocesi di Sohag, sempre nell’Alto Egitto.

I fondi per realizzare le opere derivano da donazioni giunte dopo un appello lanciato da ACS Regno Unito per i cristiani egiziani.

Poco dopo l’allontanamento del Presidente Hosni Mubarak, lo staff dell’associazione ha visitato varie Diocesi del Paese.

Il direttore di ACS Regno Unito, Neville Kyrke-Smith, ha sottolineato l’importanza di continuare ad aiutare la Chiesa in Medio Oriente, riferendo la paura e l’ansia dei cristiani in Siria, Iraq, Libano e Terra Santa.

“Agitazioni politiche e sociali hanno provocato scontri etnici e religiosi”, ha affermato commentando gli aiuti dell’associazione all’Egitto.

“La supplica costante che ho ascoltato richiamava la richiesta del Santo Padre di aiutare i cristiani a rimanere nella loro patria, perché sono una parte fondamentale della società, che incoraggia il dialogo e la speranza per il futuro”.

La sezione britannica dell’associazione che aiuta i cristiani perseguitati e sofferenti di tutto il mondo sta sovvenzionando anche altri progetti, come la fornitura di 25 biciclette per i catechisti della Cattedrale di Jinja, in Uganda, e la formazione di persone che impartiscono corsi di preparazione al matrimonio e di prevenzione dell’Hiv nella Diocesi di Mansa, nello Zambia.

In India, l’associazione ha finanziato la formazione in assistenza psicologica per le suore dell’Adorazione del Santissimo Sacramento, mentre in Senegal un sacerdote carmelitano ha ricevuto una borsa di studio per approfondire la sua formazione.

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