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Cinema e Scuola: l’unione fa la forza!

Presentato a Roma “Ciak si sKuola”, il progetto che vuole avvicinare gli studenti liceali al linguaggio cinematografico e ai mestieri del cinema

«Il segreto del successo di “Nuovo Cinema Paradiso” è dovuto al fatto che generazioni di persone in tutto il mondo ritengono la sala cinematografica un luogo di educazione». Giuseppe Tornatore motivava così l’inaspettato successo del suo secondo film, vincitore del Premio Oscar come Miglior Film Straniero. Il segreto, a detta dello stesso Autore, sta nel valore educativo del cinema, concetto che nel suo film emerge in modo straordinario.

Ed è esattamente sull’aspetto educativo del cinema che si fonda il progetto “CIAK… si sKuola” dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Giosuè Carducci’ di Roma, ideato e organizzato dalla scuola romana con il contributo della Regione Lazio e con il sostegno del Vittorio Veneto Film Festival – Festival Internazionale di Cinema per Ragazzi.

L’idea del progetto – presentata in conferenza stampa alla Casa del Cinema a Roma lo scorso 9 dicembre – nasce dall’iniziativa del dirigente scolastico del suddetto istituto Paola Senesi, coadiuvata da tre professori, mossi tutti dalla forte convinzione che l’alfabetizzazione al linguaggio cinematografico e l’avvicinamento ai mestieri del cinema costituiscono oggi importanti strumenti per lo sviluppo della coscienza critica dei giovani e per l’avvicinamento al mondo del lavoro.

“Ciak… si sKuola” è articolato in tre momenti confluenti:

I MESTIERI DEL CINEMA

Tre film saranno proiettati in tre giorni diversi al Cinema Adriano. Alle proiezioni seguiranno dibattitti con registi e professionisti del cinema italiano per approfondire aspetti tecnici e teorici dei film proiettati. L’intenzione è quella di far esplorare ai ragazzi il mondo del film, dall’ideazione alla produzione, analizzando i differenti aspetti relativi alla sua realizzazione. Ad ogni incontro potranno partecipare 500 studenti provenienti da varie scuole del Lazio.

MOSAICI 2.0

Concorso nazionale per cortometraggi. Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio nazionale. I cortometraggi presentati, realizzati non prima del 1° settembre 2013 e presentati entro il 10 gennaio 2015, dovranno durare tra i 5 e 20 minuti. Il tema del concorso è “L’Italia dei giovani è un mosaico di realtà spesso contraddittorie. Raccontala dal tuo punto di vista”. Tra tutte le produzioni proposte ne verranno selezionate dieci e due giurie, di cui una di qualità e una formata dai 500 studenti partecipanti a “I Mestieri del Cinema”, ne premieranno tre. I tre vincitori riceveranno un premio in denaro. Lo Scopo di questa seconda fase del progetto è spingere i ragazzi a trovare un modo originale con cui comunicare il loro pensiero e il loro punto di vista riguardo la società in cui vivono.

LE MASTER CLASS

Due giorni di full immersion nel mondo del cinema con quattro personaggi illustri della settima arte (per regia, montaggio, sceneggiatura e musica per il cinema) che vestiranno i panni di docenti. Questa terza parte ha l’intento di strappare il cinema alla dimensione astratta per cui spesso viene percepito e immergere gli studenti nella sua realtà pratica. Per questa fase verranno selezionati studenti della Regione Lazio, fino ad un massimo di 100 partecipanti.

Questo progetto si configura come un originale percorso educativo e didattico, in cui i ragazzi del Lazio e d’Italia avranno la possibilità di entrare in stretto contatto con il mondo lavorativo cinematografico, nonché di pensare il cinema da un punto di vista differente. Uno dei forti insegnamenti che si vuol dare agli studenti è infatti la dimensione corale del cinema. Il cinema troppo spesso viene visto dai giovani come l’occasione per diventare famosi, dando così importanza unicamente al ruolo dell’attore. In questo modo corrono il rischio di non prendere in considerazione tutte quelle figure tecniche e professionali che lavorano dietro la cinepresa, che non vivono sotto la luce dei riflettori e senza le quali non esisterebbe la complessa macchina del Cinema.

Questo è uno dei motivi per cui il Vittorio Veneto Film Festival, eccezionale ed emergente realtà per i giovani, è stato entusiasta di sostenere questo progetto che dà la possibilità a molti studenti di relazionarsi con tutte quelle realtà che lavorano nel cinema e che a volte vengono ignorate.

A dare il suo sostegno a “CIAK… si sKuola”, presente anche durante la conferenza stampa, è il celebre giornalista e critico cinematografico Franco Mariotti, collaboratore dei principali premi cinematografici italiani e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Mariotti, che sarà Presidente della giuria di qualità del concorso Mosaici 2.0, si è detto felice di essere stato invitato a stare con i ragazzi: «a Venezia ho avuto la possibilità di conoscere tanti giovani registi divenuti poi celebri, da Tornatore a Cinzia Torrini, per cui sono molto entusiasta quando si parla di giovani. Questa è un’iniziativa seria, l’incontro con figure specifiche del cinema può aiutare i ragazzi a formarsi. Gli adolescenti con le potenzialità tecnologiche che hanno, i mezzi, l’intelligenza e un pizzico di umiltà, possono girare buoni film a basso costo. Queste iniziative sono quelle che danno ai giovani una possibilità in più».

Ecco quindi l’ultimo aspetto che fa di questo progetto una grande iniziativa: la possibilità di formare studenti e dare loro un orientamento per il futuro. Il passaggio che i giovani compiono dal liceo all’università o al mondo del lavoro è vissuto come un salto nel vuoto; le incertezze e le paure troppo spesso prendono il sopravvento e la scuola non sempre è in grado di accompagnarli verso una scelta coscienziosa e responsabile. Iniziative come questa, sostenute da professori che decidono di mettersi in gioco per il futuro degli studenti, hanno la possibilità di fornire qualche certezza in più agli studenti, di dar loro un’occasione per sperimentare le proprie capacità, per trovare la loro strada.

Cinema e scuola in questo progetto lavorano paralleli per il futuro degli studenti, chissà che dietro al vincitore del concorso non si nasconda il nuovo Fellini o il nuovo Zavattini…

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