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Cibo, eucaristia e solidarietà, al centro della vita dell’uomo

A Catanzaro si è concluso l’iter promosso dall’Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace, avviato il 12 marzo scorso nell’Istituto Alberghiero di Soverato

Successo di pubblico, di condivisione, di partecipazione attiva, per la conclusione venerdì 16 ottobre dell’iniziativa “Cibo, eucaristia e solidarietà”, voluta dall’Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace, assieme al Movimento Apostolico e ZENIT, con la collaborazione del Centro Studi Verbum.

L’ ultimo incontro portato avanti con la presenza costante dell’Istituto Agrario Statale di Catanzaro, grazie alla sua preside Teresa Rizzo, ha visto intorno ad un tavolo l’Arcivescovo di Catanzaro – Squillace monsignor Vincenzo Bertolone; il presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro; il direttore dell’Ufficio scolastico Regionale, Diego Bouchè; il direttore di ZENIT, Antonio Gaspari; la vicepreside dell’istituto Agrario del capoluogo di Regione, Maria Teresa Arcieri e don Gesualdo de Luca, assistente regionale del Movimento Apostolico.

Ha moderato i lavori, con serietà e competenza, il presidente dell’ordine dei giornalisti in Calabria, Giuseppe Soluri. La tavola rotonda è stata inserita, visto l’attualità e l’importanza dell’argomento, tra i corsi di formazione obbligatoria dei giornalisti pubblicisti e professionisti.

Attorno all’alto momento formativo, la presenza qualificata dei ragazzi degli Istituti premiati e gli stand di alcuni coltivatori locali della Coldiretti, che hanno esposto i prodotti della loro zona agricola. La vicepreside Arcieri ha segnalato il lavoro continuo dell’Istituto Agrario sul tema dell’incontro e ha sottolineato l’importanza di uno sguardo verso il mondo dell’alimentazione, mai come parte limitata di soli interessi privati, perché la partita in campo è collettiva e vitale per tutti.

Molinaro della Coldiretti, ha messo in evidenza l’eccellenza Italia in campo Agroalimentare, ma nello stesso tempo ha focalizzato le grandi speculazioni che si muovono intorno alla produzione del cibo.

Il dirigente ha chiesto a gran voce una rete permanente tra le varie articolazioni istituzionali; accanto ad essa una forza repressiva del malaffare in campo alimentare, più incisiva e costante.

Antonio Gaspari, direttore di ZENIT, ha alzato il tiro della discussione puntando sull’importanza sacrale del rispetto dell’ambiente, alla base di una buona produzione del cibo, di cui ogni uomo ne ha diritto. Il giornalista cattolico ha poi puntato il suo intervento sulla rivoluzione culturale, spirituale e sociale aperta da Papa Francesco con la pubblicazione dell’Enciclica Laudato Si’.

Un sussulto interiore per l’uomo che deve tendere ad una ecologia integrale in ogni angolo del Creato, casa comune da difendere e preservare di generazione in generazione, per un percorso d’umanità che bonifichi di riflesso anche la produzione alimentare.

Il direttore della Scuola Bouchè, convinto sostenitore degli eventi realizzati dell’Arcidiocesi di Catanzaro, promossi anche nelle scuole presenti nel territorio, ha articolato il suo puntuale intervento sottolineando l’impegno della scuola calabrese, nel portare avanti tutte le buone pratiche collegate ad un cibo di qualità.

Un processo sistematico presente nella scuola primaria e nella secondaria, attraverso l’educazione alimentare, il diritto, la comunicazione e la scienza. L’arcivescovo Bertolone ha evidenziato, preoccupato, le carenze nel nostro sistema agro alimentare, specie in una terra come quella Calabra, dove le politiche di riferimento hanno dimostrato una inefficienza che ha più volte penalizzato un settore di importanza strategica nella vita di tutti i giorni. Il Pastore nel suo ragionamento – appello, ha invitato tutti ad uno stile di vita più sobrio, lontano dal profitto a tutti costi,  a discapito di quella parte di società in difficoltà, con donne e uomini deboli e privi spesso degli alimenti necessari ad un esistenza dignitosa.

Più umanità, solidarietà, misericordia, ha poi chiesto l’uomo di Chiesa, per rafforzare in ogni contesto la fraternità, come valore cristiano da tutelare da ogni infiltrazione del male e del peccato. Citando infine l’Associazione “Il Boccone del Povero”, fondata dal Beato Giacomo Cusmano, ha invitato ognuno a dare sempre a chi non ha, un po’ di quello che possiede.

Don Gesualdo de Luca nell’avvio dell’incontro aveva presentato l’Iniziativa sul cibo nelle sue diverse fasi e il filo spirituale, antropologico e sociale che le ha unite e proiettate all’esterno.

Un itinerario avviato il 12 marzo nell’Istituto Alberghiero di Soverato, con un incontro sull’importanza della comunione che ruota intorno al cibo, a partire dalle fasi di coltivazione e trasformazione del prodotto. Relatori Il prof. Pasquale Giustiniani, docente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale e don Gesualdo De Luca, moderati da don Francesco Brancaccio, responsabile della diocesi di Catanzaro per il Movimento Apostolico.

Il 26 marzo la carovana si è spostata a Sellia Marina, nel municipio, ospiti del sindaco Francesco Mauro. Qui si è parlato di eticità e sanità nel rapporto con l’alimentazione. Interventi qualificati si sono avuti  dal prof. di teologia sistematica, Don Mimmo Concolino e dai medici Giuseppe Bisurgi e Luca Rocca, nonché della nutrizionista biologa Rosaria Leuzzi.

Il 23 aprile il singolare viaggio laico-religioso ha previsto una tappa particolare, che ha avuto il pubblico delle grandi occasioni. Il tema: “Il pane della vita”.

Anche in questa occasione relatori di alto spessore, moderati da don Sandro Carioti, si sono soffermati  sul valore del cibo, da angolazioni diverse. Antonio Gaspari ha parlato della storia dell’uomo intorno al cibo: il teologo mons. Costantino Di Bruno dell’aspetto centrale dell’eucaristia, mentre mons. Vincenzo Bertolone ha affidato le sue conclusioni al tema della solidarietà.

Da ricordare le scuole premiate, per aver contribuito con i loro video e diapositive a focalizzare l’importanza del cibo, nei confronti dell’ambiente; dello sport; della dieta mediterranea; dell’uso corretto delle facoltà intellettive; della connessione con la realtà spirituale dell’essere umano.

Le scuole scelte sono state l’Istituto per geometri, “Petrucci” e l’Istituto Agrario, “Vittorio Emanuele II”, di Catanzaro. Stesso riconoscimento all’Istituto Alberghiero di Soverato.

About Egidio Chiarella

Egidio Chiarella, pubblicista-giornalista, ha fatto parte dell'Ufficio Legislativo e rapporti con il Parlamento del Ministero dell'Istruzione, a Roma. E’ stato docente di ruolo di Lettere presso vari istituti secondari di I e II grado a Lamezia Terme (Calabria). Dal 1999 al 2010 è stato anche Consigliere della Regione Calabria. Ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con una tesi sulla Storia delle Tradizioni popolari presso l’Università degli Studi di Messina (Sicilia). E’ autore del romanzo "La nuova primavera dei giovani" e del saggio “Sui Sentieri del vecchio Gesù”, nato su ZENIT e base ideale per incontri e dibattiti in ambienti laici e religiosi. L'ultimo suo lavoro editoriale si intitola "Luci di verità In rete" Editrice Tau - Analisi di tweet sapienziali del teologo mons. Costantino Di Bruno. Conduce su Tele Padre Pio la rubrica culturale - religiosa "Troppa terra e poco cielo".

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