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Daily meditation on the Gospel

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Chiedete e otterrete — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Sabato 27 Maggio 2017, della VI Settimana di Pasqua, Feria (bianco) | Memoria facoltativa: Sant’Agostino di Canterbury, Vescovo (bianco)

Lettura

Gesù lascia in eredità ai suoi discepoli la preghiera, il grande mezzo con cui gli uomini potranno rimanere con lui dopo la sua ascensione al cielo. La propone secondo l’idea universale che gli uomini se ne sono fatta, come esposizione di desideri da esaudire, assicurandone l’efficacia. Ma indica nella preghiera soprattutto l’esperienza di amore che permette l’unione con Dio. La vicenda narrata nel brano degli Atti testimonia la fede della Chiesa nell’importanza della preghiera, accennando al fatto che quanti lo ascoltavano «erano divenuti credenti per opera della grazia».

Meditazione

Santa Teresina di Gesù Bambino ha scritto un Atto di offerta all’amore misericordioso di Dio, che possiamo interpretare come una traduzione di questo brano evangelico nell’esperienza vissuta. La santa si riferisce esplicitamente alle parole di Gesù: «Tutto ciò che chiederete al Padre in nome mio, ve lo darà», con una bellissima preghiera. Nella certezza che il Padre ci ama, si esprime così: «Mio Dio, Trinità beata, Padre, Figlio e Spirito Santo, io desidero amarti e farti amare». L’elenco di questi desideri può diventare anche per noi una preghiera gradita al Signore e un vero programma di vita spirituale. «Desidero, mio Dio, lavorare incessantemente per la glorificazione della santa Chiesa, salvando le anime che sono sulla terra e liberando quelle che sono nel purgatorio. Signore, io desidero compiere perfettamente la tua volontà e arrivare al grado di gloria che per me hai preparato nel tuo regno. Desidero essere santa, ma sento la mia impotenza. Ti domando, o mio Dio, di essere tu stesso la mia santità. Tu mi hai amata, o Padre, fino a darmi il tuo unico Figlio perché fosse il mio Salvatore. I tesori infiniti dei suoi meriti, dunque, appartengono a me. Io te li offro con gioia. Ti supplico di non guardare a me se non attraverso il volto di Gesù e del suo cuore bruciante di amore». Santa Teresina ha intuito quali domande il Signore gradisce ed esaudisce: l’impegno per la vita della Chiesa e per la salvezza delle anime, la ricerca della volontà di Dio e della propria santificazione. Chiede, sicura di essere amata infinitamente da quel Dio che ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio. In questo amore ripone la propria ricchezza, che offrirà con gioia ogni giorno della sua vita. Gesù ha lasciato il mondo ed è salito al Padre, ma nella preghiera lo sentiamo vicino e rende piena la nostra gioia.

Preghiera

Signore Gesù, sono certo che accogli la preghiera dei tuoi fedeli, ma non ti chiedo doni particolari. Mi basta avere te, che sei uscito da Dio e vuoi ricondurre tutti a Dio. Ti chiedo solo di saperti amare e di lasciarmi amare da te, dal Padre e dallo Spirito Santo, sicuro che, immerso in questo amore, la mia gioia sarà piena.

Agire

Inizio questa giornata affidandola al Signore, nella convinzione che tra tutte le attività la più importante è la preghiera.

Meditazione del giorno a cura di Mons. Francesco Guido Ravinale, Vescovo di Asti, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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