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Ordination of 44 new priests of the Legionaries of Christ

© LC Photoservice - Luis Angel Espinosa

“Chiamati ad essere testimoni della misericordia”

Il cardinale Beniamino Stella ordina 44 nuovi sacerdoti dei Legionari di Cristo

“Nel Giubileo della Misericordia, non posso fare a meno di richiamare il compito affidato anche a voi di essere in special modo testimoni e ministri della misericordia. Non stancatevi di perdonare, come faceva Gesù. Siate misericordiosi”.

Lo ha detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, nel corso della celebrazione in cui sono stati ordinati 44 Legionari di Cristo nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma.

Alla cerimonia hanno partecipato circa 3000 persone tra amici e parenti.

Nel corso dell’omelia il porporato ha detto ai 44 nuovi sacerdoti che sono “un dono per la Chiesa e per l’umanità e per questo sono tante oggi le ragioni di letizia”.

Secondo il cardinale Stella il sacerdote è “scelto tra gli uomini”, “costituito nelle cose che riguardano Dio” e “mandato nel mondo”.

Il Prefetto per il Clero ha spiegato che il sacerdozio “non è una carriera, in cui il protagonismo è degli uomini, ma una iniziativa di Dio, alla quale il giovane risponde per amore”.

“È bene per un sacerdote – ha affermato nell’omelia il porporato – mantenere, sempre, per tutta la vita, la consapevolezza di essere stato scelto […] della grazia ricevuta, del “primo amore” […] da cui è nata “una voglia di fare cose grandi”.

Ha invitato i novelli sacerdoti a coltivare una relazione di amore con Gesù Cristo, a dare testimonianza del Vangelo nel servizio agli altri. Ha ricordato loro che, nella missione che oggi la Chiesa gli affida, “l’itinerario pedagogico di Dio è compiuto […].Cristo vi “consacra” a Sé per donarvi a tutti”.

“Avere ordinazioni sacerdotali all’inizio dell’Anno della Misericordia – ha sostenuto padre Ignacio Sarre LC, rettore di una delle comunità di formazione dei Legionari di Cristo a Roma – ci fa percepire che l’amore di Dio non finisce mai. Ciascuno di questi novelli sacerdoti è chiamato a essere un’immagine viva del Padre misericordioso che ci ha rivelato Gesù Cristo, andando a cercare le persone più bisognose, quelli che soffrono di più, portando loro la luce della fede e la testimonianza dell’amore”.

“Siamo molto riconoscenti al Signore per questi nuovi sacerdoti”, ha aggiunto il Direttore generale dei Legionari, p. Eduardo Robles-Gil LC, “abbiamo grandi speranze riposte in questi giovani per continuare il nostro cammino di rinnovamento e di servizio agli altri. Ci rallegra che comincino ad arrivare al sacerdozio gruppi più numerosi di Legionari provenienti da Paesi come Brasile e Colombia, che hanno molto da apportare alla nostra Congregazione”.

Nel gruppo di novelli sacerdoti ci sono tre Italiani: p. Lorenzo Campanella, originario di Brescia, attualmente cappellano dell’Highlands Institute di Monterrey, in Messico; p. Stefano Lozza, originario di Bergamo, attualmente impegnato nelle missioni a Cancún, in Messico; p. Federico Macchi, originario di Ponsacco (Pisa), attualmente in Italia, nella sede del seminario di Gozzano (NO).

Rimarranno a lavorare in Italia anche tre sacerdoti brasiliani: p. Anderson Pitz (originario di Santa Catarina), impegnato nella pastorale vocazionale nelle regioni del Nord; p. João Francisco Borin Petroski (originario di Paraná), che sarà formatore dei seminaristi diocesani del Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae, a Roma; e p. Daniel Mauricio Filho (anche lui di Santa Catarina), che sarà membro della comunità dei Legionari di Busa di Vigonza, in provincia di Padova.

Due canadesi: p. Matthew Whalen, impegnato nella pastorale giovanile a Milano e membro della comunità dei Legionari di Buccinasco; p. Sameer Vikram Advani, di origine indiana, già diventato membro della comunità accademica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove sarà docente della Facoltà di Filosofia.

E ancora p. Vincenz Heereman (originario di Meerbusch, Germania), che sta studiando Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico a Roma, e p. Arturo Guzmán Velázquez (originario di Guadalajara, Messico), che avrà l’incarico di amministratore dell’Università Europea di Roma (UER).

I 44 novelli sacerdoti provengono da 11 Paesi diversi: 8 dal Brasile, 2 dal Canada, 2 dal Cile, 6 dalla Colombia, 1 dalla Francia, 2 dalla Germania, 3 dall’Italia, 16 dal Messico, 1 dalla Polonia, 2 dalla Spagna, e uno dagli Stati Uniti.

Tutti hanno studiato filosofia e teologia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; il periodo di studio e preparazione, di 12 anni circa, comprende anche un triennio di lavoro pastorale, che hanno svolto in diversi Paesi del mondo.

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