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Che salto

Invitare il Cielo a guardare i “salti” che ogni momento siamo chiamati a fare

Quando mi accade di camminare coi piedi per terra, ma con la mente in cielo, avverti dei suggerimenti validi per la vita, anche dalle cose più banali della giornata.

Passando attraverso un parco, dove di solito sostano mamme e bambini per qualche momento di tranquillità, ho visto un bambino che giocava attorno a un tronco d’albero. La mamma, poco lontana, leggeva il giornale. Il bambino saliva sul tronco per poter spiccare un salto di pochi centimetri, ma per lui eccezionale; però, prima di saltare, urlava: “mamma, mamma! guarda, guarda che salto faccio io!” Se la mamma guardava, saltava giù, pieno di gioia; se la mamma non lo guardava, non saltava, non faceva cioè quella prodezza.

Quel bambino mi suggerisce di invitare il Cielo a guardare i “salti”che ogni momento sono chiamato a fare. Se è vero, come è vero, che nulla possiamo fare senza di Lui, è conseguente invitare lo sguardo di Maria, la mamma. Lei ci applaude ogni volta soprattutto perché li facciamo sorretti dal cielo.

Ciao da p. Andrea

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