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Celebrati i funerali della volontaria filippina

Kristel Mae Padasas era deceduta in un incidente durante la visita di papa Francesco a Tablocan

Sono stati celebrati ieri i funerali di Kristel Mae Padasas, la giovane scomparsa in un tragico incidente durante la visita di papa Francesco a Tacloban.

La famiglia e gli amici hanno tributato l’estremo saluto alla volontaria del Catholic Relief Services nella chiesa parrocchiale di Santo Niño a Taguig City. L’arcivescovo Giuseppe Pinto, Nunzio Apostolico nelle Filippine, ha presieduto la Santa Messa per esprimere la solidarietà della Santa Sede alla famiglia Padasas.

Secondo quanto riferisce la Conferenza Episcopale delle Filippine, monsignor Pinto ha elogiato il servizio della giovane volontaria alla Chiesa, in particolare a favore dei poveri. Padasas aveva infatti preso parte agli sforzi umanitari a Tacloban, la zona più devastata dal tifone Haiyan.

Padasas, ha detto l’arcivescovo, “ha seguito l’esempio di Maria, che andò di corsa a far visita a sua cugina Elisabetta”.

“Con la preghiera della Chiesa, il tuo viaggio – in questo momento per noi doloroso – si concluderà alle porte della patria celeste, dove il Padre misericordioso ti aspetta già”.

Il 17 gennaio, la 27enne filippina è stata colpita, quando il forte vento ha causato il crollo di un ponteggio che reggeva un altoparlante. Il Santo Padre era partito poco prima dell’incidente a causa di una tempesta tropicale che si stava avvicinando alla zona.

L’arcivescovo Pinto ha dichiarato che, dopo aver appreso della morte di Padasas, Papa Francesco “ha trascorso un lungo tempo di preghiera” nella cappella della Nunziatura Apostolica a Manila, dove era appena rientrato.

“Alla presenza eucaristica di Gesù, si è ricordato di Kristel Mae Padasas, vittima innocente del crollo di una struttura, rovesciata dal vento; ha pensato ai suoi genitori, Paolino e Judy, e ha invocato l’amore di Cristo crocifisso su una famiglia privata del suo unico figlio”, ha detto il presule.

Il giorno dopo la tragica morte di Padasas, nel corso di un incontro dei giovani presso l’Università di San Tommaso a Manila, in un momento di silenzio e di preghiera, il Papa ha chiesto agli oltre 300.000 presenti un’Ave Maria per l’eterno riposo della ragazza.

“Aveva 27 anni, era giovane come voi. Lavorava per il Catholic Relief Services. Era una volontario. Vorrei che tutti voi, giovani come lei, pregaste per un attimo in silenzio con me e poi pregaste la nostra Mamma, la Vergine Maria in Cielo”.

Dopo l’incontro con i giovani, papa Francesco è tornato alla Nunziatura Apostolica, dove ha incontrato in privato il padre e il cugino della defunta volontaria.

In un comunicato diffuso lo stesso giorno, il padre basiliano Thomas Rosica, direttore del network Salt and Light in Canada,ì e assistente in Sala Stampa Vaticana per lingua inglese, ha dichiarato che l’incontro è stato un momento emozionante per tutti.

“È stato un incontro molto commovente, con il cardinale Tagle a fare da interprete. Sul tavolo c’erano due belle foto della giovane donna da adolescente con i suoi genitori. Il padre ha detto che era sconvolto, ma si è sentito consolato nel sapere che la figlia era stata in grado di preparare l’evento che ha permesso a così tante persone di incontrare il Papa a Tacloban”, ha dichiarato padre Rosica.

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