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Catanzaro: la Misericordia approda a teatro

Per iniziativa dell’arcivescovo Bertolone, va in scena La leggenda di Ognuno, dramma sacro di Ugo Von Hofmannsthal

L’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace continua il suo cammino giubilare nell’anno della Misericordia, guardando al suo territorio in ogni sua rappresentanza e realtà sociale, economica, religiosa, sportiva, artistica. Il teatro da sempre parla al cuore di tutti e porta un messaggio lì dove forse le istituzioni spesso non arrivano. Un veicolo speciale, antico, ma sempre valido ed efficace. L’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza Episcopale Calabra, sicuro dell’importanza di questo nobile strumento, lo ha subito inserito tra gli appuntamenti, capaci di sensibilizzare il cuore della gente verso il messaggio giubilare di Papa Francesco e del vangelo.

Nasce così l’idea di rappresentare l’opera teatrale La leggenda di Ognuno, dramma sacro di Ugo Von Hofmannsthal, simbolo dell’uomo chiamato a rendere conto della sua vita davanti al trono di Dio. La brillante intuizione di Bertolone si arricchisce soprattutto della felice idea di affidare la realizzazione dell’opera ad un gruppo teatrale del territorio, mettendo in moto, in tutto il periodo della preparazione, un forte coinvolgimento artistico e umano degli attori e delle rispettive famiglie. La rappresentazione è stata, infatti, affidata al “Gruppo Musico Teatrale di Chiaravalle Centrale”, per la regia di Antonio Pittelli.

L’Opera narra dell’Uomo ricco “Ognuno” che disprezza il vicino povero; non ha pietà per la famiglia di un condannato; schernisce la sua stessa madre e spezza un Crocifisso. Durante un banchetto con i suoi falsi amici e della personificazione della Lussuria, riceve la visita della Morte, giunta a portarlo via con sé. Alla fine di un percorso di presa di coscienza “Ognuno” si pentirà, abbracciando le personificazioni delle Buone Azioni e della di lei sorella, la Fede; nemmeno l’intervento finale del Diavolo potrà più strappare “Ognuno” dalle braccia della Redenzione che, spirando, dice: “Io credo.”

Messaggio particolarmente sentito nell’Anno della Misericordia. L’opera verrà rappresentata in questo periodo quaresimale, tempo di riflessione e di revisione interiore per ogni uomo che vuole rivedere la sua vita alla luce della Parola.

Nella arcidiocesi di Catanzaro-Squillace prende così forma un “patto culturale e religioso” tra due soggetti apparentemente diversi e distanti. Il teatro, come espressione culturale del territorio, si mette a disposizione della Chiesa per una meditazione profonda sul senso della vita, tagliando così tra due realtà eterogenee ogni possibile distanza mentale e materiale, pur nelle naturali diverse funzioni. L’iniziativa, che merita una attenzione particolare, ha in se molteplici scopi: trasmettere un messaggio evangelico attraverso le emozioni che solo il teatro riesce a dare; rendere beneficio i poveri dell’Oasi di Misericordia; invitare tutti ad un profondo esame di coscienza. Durante la serata ci sarà l’estrazione di un Pellegrinaggio a Fatima e Santiago nel mese di Maggio, offerto dall’Arcivescovo.

Mons. Bertolone, dopo aver assistito a tale opera a Salisburgo lo scorso luglio 2015, non ha perso tempo nel mettere in moto ogni risoluzione necessaria, per riproporre e condividere un dramma sacro così imponente con la sua gente.  Un tale lavoro teatrale di successo prende forma nel 1920 dal direttore teatrale Max Reinhardt, dal compositore Richard Strauss e dal poeta Hugo von Hofmannsthal, all’insegna della purezza e della bellezza in senso mozartiano, assumendo nel tempo una risonanza mondiale. A Salisburgo, ad esempio, vengono invitati insigni maestri, cantanti e direttori d’orchestra che attirano folle di turisti e amanti della musica ogni anno tra la fine di luglio e la fine di agosto.

Uno dei pezzi forti del Festival,  è la rappresentazione dello “Jedermann” (Ognuno), dramma allegorico medievale adattato dal poeta Hofmannsthal. Si tratta di un sontuoso banchetto offerto da un uomo ricchissimo alla sua amante, la festa si svolge in allegria ma improvvisamente arriva un ospite non invitato, la Morte. I commensali fuggono, il ricco uomo si ritrova solo e disperato e viene accompagnato nella tomba dalla fede, dalla speranza e dalla carità. Scendono le tenebre e il dramma si conclude con il lugubre richiamo di “Jedermann, Jedermann…”. Il palcoscenico per questa recita è il sagrato del Duomo e la sua facciata che fa da sfondo scenografico.

Grazie alla collaborazione delle associazioni teatrali del territorio l’opera sarà rappresentata secondo il seguente calendario:

  • 27 Febbraio – Teatro Impero di Chiaravalle C.le.
  • 05 Marzo Teatro comunale di Soverato
  • 06 Marzo Teatro Comunale di Soverato
  • 13 Marzo – Politeama Catanzaro

L’obiettivo principale di questo progetto è duplice: Trasmettere la catechesi sulla Misericordia in essa contenuto e una raccolta fondi per L’Oasi di Misericordia. L’importante struttura che vede al centro l’opera delle “Misericordie” è stata inaugurata dalla Caritas a Catanzaro lo scorso 8 dicembre e si occupa  di accoglienza e assistenza per i senza fissa dimora.

 

About Egidio Chiarella

Egidio Chiarella, pubblicista-giornalista, ha fatto parte dell'Ufficio Legislativo e rapporti con il Parlamento del Ministero dell'Istruzione, a Roma. E’ stato docente di ruolo di Lettere presso vari istituti secondari di I e II grado a Lamezia Terme (Calabria). Dal 1999 al 2010 è stato anche Consigliere della Regione Calabria. Ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con una tesi sulla Storia delle Tradizioni popolari presso l’Università degli Studi di Messina (Sicilia). E’ autore del romanzo "La nuova primavera dei giovani" e del saggio “Sui Sentieri del vecchio Gesù”, nato su ZENIT e base ideale per incontri e dibattiti in ambienti laici e religiosi. L'ultimo suo lavoro editoriale si intitola "Luci di verità In rete" Editrice Tau - Analisi di tweet sapienziali del teologo mons. Costantino Di Bruno. Conduce su Tele Padre Pio la rubrica culturale - religiosa "Troppa terra e poco cielo".

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