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Castelgandolfo: una preghiera per i terremotati alla Madonna del Lago

La tradizionale festa sui Castelli è stata segnata dalla messa presieduta dal cardinale Sardi e dalla successiva processione

Un ulteriore momento di preghiera per le vittime del terremoto ha avuto luogo sabato scorso a Castel Gandolfo, in occasione della tradizionale festa della Madonna del Lago.

La messa di suffragio per quanti hanno perso la vita nel sisma è stata celebrata dal cardinale Paolo Sardi, assieme a don Pietro Diletti, parroco della chiesa che, nel 1977, il beato Paolo VI dedicò alla Madonna del Lago.

L’affidamento a Maria, ha detto il porporato nell’omelia, è fondamentale in quanto essa “ci insegna l’umiltà, la purezza, la sofferenza, l’amore; l’amore per il prossimo, e soprattutto l’amore a Dio”. Lo è tanto più nei momenti difficili come l’attuale, tuttavia, ha ricordato il cardinale Sandri, nella storia recente della Chiesa, abbiamo avuto esempi mirabili di devozione mariana, come quello di San Giovanni Paolo II, che ne trasse la forza in frangenti drammatici come l’attentato e la malattia invalidante degli ultimi anni.

Come da tradizione, la messa si è conclusa con la processione della statua della Madonna del Lago per le vie di Castelgandolfo, fino alle sponde del lago dove è stata imbarcata su un battello, a solcare le acque, seguita da tutte le barche a vela, le canoe e i pedalò presenti.

Rientrata l’immagine al molo, la processione si è conclusa con la preghiera alla Madonna e all’angelo del lago, prima della benedizione solenne.

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