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Carriquiry: una promozione indicativa del futuro della Curia

Il nuovo segretario incaricato della vicepresidenza della Pontificia Commissione per l’America spiega le implicazioni della sua nomina

“Il Santo Padre Francesco ha nominato Segretario incaricato della Vice Presidenza della Pontificia Commissione per l’America Latina l’Ill.mo Prof. Avv. Guzmán Carriquiry, finora Segretario della medesima Pontificia Commissione”.

Con questa breve nota, la Sala Stampa Vaticana ha riferito l’ultimo cambiamento all’interno di un dicastero della Curia Romana, la Pontificia Commissione per l’America Latina (CAL). Ciò segna non solo il rinnovo della fiducia a uno dei dirigenti laici dell’ente ma anche la possibilità che nella riforma della Curia, i laici possano occupare l’incarico di vicepresidente, finora riservato ai soli ecclesiastici.

ZENIT ha avuto l’occasione di parlare con il nuovo segretario della CAL, che ha spiegato: “Prima ero segretario, adesso mi hanno nominato come segretario con incarico alla vicepresidenza, ciò pare voler dire, visto che gli incarichi di vicepresidente, secondo la costituzione Pastor Bonus, sono riservati ai prelati”.

Ha poi aggiunto che, in tal modo, “il Papa ha voluto offrirmi un gesto di fiducia e di stima, e in qualche maniera gerarchizzando il mio lavoro, ponendomi in immediata comunicazione e cooperazione con il presidente, il cardinale Marc Ouellet”.

Carriquiry ha quindi precisato che tale nomina, “molto al di là della mia persona”, sembra suggerire che “nel futuro della Riforma della Curia Romana, i laici potranno diventare anche vicepresidenti”.

A conclusione della conversazione, il nuovo segretario ha riferito che non si tratta di un cambiamento nel suo impegno per la Chiesa: “Per quanto riguarda il mio lavoro, non ci sono cambiamenti sostanziali, tuttavia per me significa rinnovare la mia disponibilità, fedeltà e devozione al servizio del Papa, servendo la Chiesa in America Latina”.

Papa Benedetto XVI nominò il professor Carriquiry come segretario della CAL il 14 maggio 2011: un fatto già allora inedito, poiché in tal modo, il funzionario della Santa Sede, diventava il numero due di tale dicastero, che fino allora era stato l’arcivescovo colombiano José Octavio Luis Arenas.

Carriquiry, uruguayano, sposato con quattro figli e otto nipoti, è stato in precedenza segretario del Pontificio Consiglio per i Laici.

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