Dona Adesso

Carpi si prepara a celebrare l’Assunzione di Maria

Verso il quinto centenario la festa nella diocesi emiliana

La Chiesa di Carpi si prepara a celebrare la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. È questa la più antica e solenne tra le espressioni di pietà e di affetto con cui i carpigiani onorano da cinque secoli la loro celeste Protettrice.

La celebrazione si terrà venerdì 15 agosto alle 8 con la Santa Messa solenne presso la chiesa della Sagra presieduta dal Vescovo monsignor Francesco Cavina, seguita dalla processione con la venerata immagine della Madonna Assunta. Al termine l’omelia e la benedizione.

La solennità dell’Assunzione sarà preceduta dalla consueta novena di preghiera dal 6 al 14 agosto presso la chiesa della Sagra: alle 9 la Santa Messa e alle 18 il Santo Rosario e la Liturgia della Parola.

Al 18 gennaio 1514 risale una lettera scritta da Alberto III Pio, mentre si trovava a Roma, e indirizzata al suo agente incaricato a Carpi, Bonifacio Bellentani, con cui il principe ordinava la parziale demolizione della pieve di Santa Maria, la Sagra.

Il progetto del principe era chiaro: demolire per buona parte la chiesa madre, riducendo quanto rimasto ad oratorio “della memoria”, e utilizzare i materiali di risulta per l’edificazione della collegiata intitolata a Santa Maria Assunta, a cui trasferire le prerogative appunto della chiesa madre.

L’intervento riguardante la Sagra fu eseguito tra il 1514 e il 1515, anno quest’ultimo a cui far risalire l’inizio dei lavori di costruzione della collegiata.

Fra le donazioni di Alberto Pio, volte a dare impulso al cantiere e a fornire la nuova chiesa di una dotazione di arredi, vi è la statua lignea della Madonna Assunta, commissionata verso il 1515 all’artista carpigiano Gasparo Cibelli.

Sempre Alberto Pio dispose infine da Roma nell’agosto 1516 una solenne processione per presentare al popolo l’immagine della titolare della collegiata.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione