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Carlo Casini: “L’aborto non è un diritto, ma una violazione grave del diritto alla vita”

Commentando la scelta abortista di Amnesty International

RIMINI, martedì, 21 agosto 2007 (ZENIT.org).- L’aborto non è un diritto, e non c’è battaglia per i diritti umani che non parta dal diritto alla vita, sostiene l’onorevole Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita (MpV).

Così ha detto Casini intervenendo al Meeting di Rimini alla presentazione di due libri pubblicati dalla Società Editrice Fiorentina: “Unioni di fatto, matrimonio e figli tra ideologia e realtà” e “Il testamento biologico. Quale autodeterminazione?”.

Facendo riferimento alla scelta abortista di Amnesty International, il Presidente del MpV ha affermato: “Sono d’accordo contro la pena di morte, sono d’accordo contro la guerra, ma quando ogni anno vengono soppressi con l’interruzione volontaria di gravidanza 50 milioni di essere umani, piccoli e indifesi, i più poveri tra i poveri, privati di quel carattere indispensabile e amorevole che è la famiglia, non posso che oppormi”.

Lo scorso 25 marzo, infatti, nel corso della Conferenza nazionale annuale tenutasi a Edimburgo, i circa 400 membri britannici di Amnesty International hanno espresso con un voto la decisione di impegnarsi per la depenalizzazione dell’aborto.

“Se penso ai milioni di bambini che soffrono a causa della povertà, non posso accettare che ad essi venga tolto anche un fondamentale diritto quello della vita”, ha commentato Casini.

Il Presidente del MpV ha quindi ricordato di aver partecipato alle riunioni iniziali di Amnesty International a Firenze, pur confessando di aver sempre avuto l’impressione che la nota organizzazione per i diritti umani sui temi di difesa della vita fosse sfuggente se non assente.

In merito alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui nel 2008 si celebrerà il sessantesimo anniversario, Casini ha ricordato che l’articolo 3 riconosce che “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”.

“L’aborto non è un diritto, ma una violazione grave del diritto alla vita”, ha detto poi, spiegando che per questa ragione non può esistere alcuna difesa dei diritti umani senza la difesa della vita.

Da questo punto di vista il Presidente del MpV ha invitato gli aderenti ad Amnesty ad opporsi alla svolta abortista di questa associazione internazionale e a rinnovare il proprio impegno in difesa dei diritti umani sostenendo tutte quelle associazioni che fanno della difesa della vita nascente un diritto inalienabile e non negoziabile.

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