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Caritas Sud Sudan 165° membro di Caritas Internationalis

La decisione presa con voto unanime durante la XX Assemblea generale dell’organismo cattolico a Roma

La Caritas del Sud Sudan è diventata il 165° membro della Caritas Internationalis. La decisione è stata presa con voto unanime, durante la XX Assemblea generale dell’opera di aiuto della Chiesa cattolica svoltasi a Roma, dove la Caritas sud-sudanese era rappresentata dal presidente mons. Erkolano Lodu Tombe e dal direttore generale Gabriel Yai.

La Caritas Internationalis ha accolto con gioia tra i suoi membri il paese africano: in un comunicato ufficiale, ripreso dalla Radio Vaticana, si ricorda che “il Sud Sudan è diventato indipendente nel 2011 ed i suoi abitanti hanno vissuto le gioie e le difficoltà che accompagnano la nascita di una nazione”. Devastato da un sanguinoso conflitto esploso nel dicembre 2013 e che ha visto contrapposti il presidente Salva Kiir ed il vice-presidente Rick Machar per la conquista del potere, il paese deve ora affrontare la sfida della povertà. La maggior parte della popolazione, sottolinea infatti la nota, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per la sopravvivenza, con gravi ricadute, in particolare, sull’alimentazione e la formazione scolastica dei bambini.

Per questo, Caritas Sud Sudan ha sempre offerto alla popolazione locale aiuti di prima necessità: in particolare, sono stati avviati progetti agricoli nelle zone frontaliere con il Congo Brazzaville, per  permettere ai piccoli coltivatori diretti di ritornare sulle loro terre ed organizzare orti comunitari. Altrettanti aiuti sono stati messi in atto per la ricostruzione di abitazioni ed altri edifici distrutti dal conflitto e da attacchi terroristici perpetrati dal così detto “Esercito di resistenza del Signore”.

 

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