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Cardinal Luis Antonio Tagle in Manila Cathedral

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Card. Tagle: “Mai vantarsi degli atti di misericordia”

Il porporato ha parlato agli oltre 5mila partecipanti al Wacom4, che si svolge a Manila. Durante il Congresso, affrontato anche il tema delle vittime della guerra al narcotraffico

L’invito ad essere come Maria, “attenta verso chi ha bisogno”, compiendo così atti di misericordia, è giunto dal card. Luis Antonio G. Tagle, arcivescovo di Manila, agli oltre 5mila partecipanti al IV Congresso apostolico mondiale della Misericordia (Wacom4), in corso di svolgimento nella capitale delle Filippine, Manila.

I numerosi delegati visiteranno diversi luoghi del Paese asiatico, da Manila a Batangas, da Bulacan a Bataan, oltre a orfanotrofi, centri di accoglienza, popolazioni indigene, bambini di strada, anziani, donne e tossicodipendenti. La Chiesa lo ha definito un “pellegrinaggio di misericordia”. Il card. Tagle ha inoltre lanciato un eloquente messaggio: “Non siete voi a compiere gli atti di misericordia, ma è opera di Gesù. Quindi, non ci si deve vantare di compiere tali atti. L’unica cosa di cui ci si può vantare è di avere bisogno della misericordia di Dio”. Pertanto”, non c’è alcun bisogno di nascondersi o di vergognarsi” di aver bisogno della misericordia di Dio.

Durante il Congresso è stato affrontato anche il tema dei diritti umani nelle Filippine. Ne ha parlato mons. Ruperto C. Santos, vescovo di Balanga: “La misericordia è legata alla vita e la vita è legata all’ambiente. In generale, si deve sempre amare la vita. Essa va vissuta fino in fondo e va anche difesa, promossa e rispettata”.

La questione ventilata da mons. Santos è stata ripresa più esplicitamente da mons. Broderick S. Pabillo, vescovo ausiliare di Manila, il quale ha sottolineato che la Chiesa non può rimanere indifferente dinanzi alle tante vittime che le forze armate stanno mietendo nel corso della guerra al narcotraffico. “Non possiamo restare muti — ha spiegato il vescovo ausiliare — perché questo è un altro modo per terrorizzare le persone. Adesso, è davvero giunto il momento di farsi sentire”. Egli ha invitato i fedeli e le persone di buona volontà “ad agire contro la violazione dei diritti umani, senza aspettare che la conta (delle vittime, ndr) aumenti”.

Come ricorda l’Osservatore Romano, il Wacom4 si svolge ogni tre anni e riunisce personalità ecclesiastiche, intellettuali e semplici fedeli. A Manila stanno prendendo parte all’evento vescovi, sacerdoti, religiosi, suore e battezzati di tutto il mondo. Papa Francesco ha nominato il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, come inviato speciale.

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