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Card. Erdo: “Grazie alle famiglie cristiane di Nazareth”

Il presidente del Ccee le ha incontrate oggi, ringraziandole per la testimonianza in Terra Santa. Famiglia e immigrazione al centro della plenaria dei vescovi

Famiglia e immigrazione nei primi giorni di dibattito all’assemblea Plenaria della Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa), che si sta svolgendo in Terra Santa dall’11 al 16 settembre. La concezione della famiglia, i tentativi di stravolgere il concetto di famiglia naturale, le proposte legislative per cambiare le costituzioni, i problemi legati all’emergenza immigrazione e accoglienza dei profughi sono stati al centro dell’attenzione dei Presidenti delle Conferenze Episcopali Europee.
 
Negli interventi dei Vescovi dei Paesi dell’Est Europa in particolare è emersa la preoccupazione di proposte legislative che vorrebbero allargare il concetto di famiglia e autorizzare adozioni per famiglie omosessuali. I Vescovi hanno fatto notare che la popolazione in generale è contraria a queste proposte, anche se i partiti politici e lobby potenti le sostengono. Sarà un tema caldo al prossimo Sinodo che si terrà a Roma in ottobre.
 
Il tema dell’immigrazione è stato sollevato da più parti. Le Chiese hanno mostrato grande sensibilità e impegno per l’accoglienza e l’aiuto, anche se il problema sta diventando sempre più grande, e c’è bisogno di politiche illuminate e responsabili da parte degli Stati europei.
 
“Sono molto commosso per la possibilità di poter incontrarvi in questa terra, dove il nostro Signore Gesù Cristo ha passato la sua infanzia e la sua gioventù. La storia della famiglia di Nazaret ci insegna la verità più profonda sull’uomo. È Cristo che sapeva tutto sull’essere umano. È lui che sapeva che cosa abita nei nostri cuori. Ci conosceva così come conosce il Creatore le proprie creature. E attraverso il fatto della sua incarnazione è diventato vero uomo e ci ha mostrato che cosa lui ritienga importante nella vita umana”. Così il card. Péter Erdo, Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Presidente del CCEE, durante l’incontro con le famiglie cristiane di Nazareth, avvenuto quest’oggi.
 
“Egli infatti è nato in circostanze povere a Betlemme – ha spiegato a proposito di Nostro Signore Gesù Cristo -. Ha accettato di essere perseguitato e profugo in Egitto per poter ritornare poi con la sua famiglia a Nazaret. Ha rinunciato alla ricchezza, ha accettato di essere figlio di un popolo oppresso nel grande Impero Romano. Ma non ha rinunciato alla famiglia. Voleva crescere in famiglia in un atmosfera di lavoro, di amore, di preghiera. Proprio nella sua infanzia vediamo che cosa è importante per l’essere umano”.

“La famiglia – ha aggiunto – è scuola di comprensione, di condivisione, di amore rispettoso, di mutuo servizio, di gentilezza, di sensibilità e di generosità. Anche oggi la famiglia è indispensabile, irrinunciabile”.

Di qui un appello a prepararsi “al prossimo Sionodo dei Vescovi”. Il card. Erdo ha ricordato che “una delle tendenze più tipiche oggi è l’individualismo. Ma l’essere umano è nato per vivere in comunità. Per questo la famiglia è immagine della Santissima Trinità. Non siamo nati per l’isolamento e per la solitudine ma abbiamo la vocazione ad amare Dio e il prossimo. Dobbiamo rinforzare le famiglie, costruire delle comunità composte da famiglie cristiane che si aiutano nei problemi della vita quotidiana, ma che sanno anche pregare insieme, approfondire insieme la fede e aiutarsi a vicenda anche nei momenti di crisi della coppia e della famiglia e che rinforzano la solidarietà tra le generazioni”.

Al termine del suo intervento, l’arcivescovo di Budapest ha ringraziato sentitamente Sua Beatitudine il Patriarca Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, “per il suo gentile invito” e ha ringraziato le famiglie per la loro “testimonianza e fedeltà qui in Terra Santa, che rimane sempre il cuore del cristianesimo”. “Ci sentiamo molto vicini a voi e preghiamo perchè Dio vi regali la forza e la grazia per la vita cristiana”, ha aggiunto, prima di concludere: “Questa sera avremo occasione di pregare insieme per tutte le famiglie e per il Sinodo dei vescovi. Vi chiediamo però continuare questa preghiera quotidiana per il Sinodo. Vi saremmo immensamente grati se ogni giorno almeno una famiglia di Nazareth venisse qui al santuario a pregare insieme per il Papa ed i vescovi riuniti a Roma in ottobre! Sia lodato Gesù Cristo!”.

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