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Aleppo

Aleppo - Flickr

Caos Siria: i “ribelli” annunciano che presto conquisteranno Aleppo

Fonti siriane, smentite però dal Governo di Damasco, rivelano che i jihadisti hanno rotto l’accerchiamento dell’esercito nella città settentrionale

Le “notizie di vittime civili della guerra, in particolare da Aleppo”, di cui ha parlato ieri Papa Francesco, durante l’Angelus, continuano ad arrivare purtroppo ininterrottamente.

La situazione nella città settentrionale del Paese è devastante, come riferiscono fonti sul posto. Poche ore fa è giunta notizia che l'”Esercito della Conquista”, una coalizione di cui fanno parte anche gli estremisti islamici dell’ormai ex Fronte al-Nusra, ha annunciato l’inizio della battaglia per riprendere Aleppo, dopo aver rotto l’assedio delle truppe del Governo.

In un comunicato emanato da questi miliziani, si legge che “verrà raddoppiato il numero dei combattenti per questa prossima battaglia”. Esplicativa la parte finale del testo: “Non ci fermeremo finché non innalzeremo la bandiera della conquista sulla cittadella di Aleppo”.

L’ipotesi auspicata dai jihadisti ha cominciato a prendere forma sabato scorso, a seguito della rottura dell’assedio governativo durato tre settimane. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che ci sono stati importanti arretramenti per le forze governative, le quali a loro volta hanno annunciato un ridispiegamento delle forze per evitare di essere circondate nelle aree che sono sotto il loro controllo.

Gli importanti risultati da parte dei miliziani islamisti sono stati tuttavia smentiti dall’agenzia governativa Sana, che ha citato una fonte militare secondo cui “i gruppi terroristici stanno subendo ingenti perdite e non sono stati in grado di rompere l’accerchiamento dei quartieri orientali”.

 

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