Dona Adesso

Camminerà innanzi al Signore

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Vangelo

Lc 1,5-25

Lettura

Il primo capitolo del Vangelo di Luca costituisce un lungo antefatto alla nascita di Gesù. Subito dopo il prologo (vv. 1-4), la narrazione prosegue con l’annuncio della nascita di Giovanni Battista. Il racconto è strutturato secondo uno schema ricorrente nell’Antico Testamento: una coppia sterile e avanti negli anni riceve improvvisamente la visita di un messaggero divino che annuncia la nascita miracolosa di un figlio, al quale dovrà essere affidata un’importante missione. Luca pone così la nascita del Battista nel solco della storia biblica, come l’ultimo dei grandi uomini dell’antica Alleanza e, allo stesso tempo, il primo ad aprire la via a Gesù.

Meditazione

L’annuncio della nascita di Giovanni Battista viene collocato in un contesto particolarmente solenne: viene presentato prima Zaccarìa, sacerdote della classe di Abìa, discendente di Aronne, e poi sua moglie Elisabetta, anch’ella della casa di Aronne, il fratello di Mosè. Due personaggi, dunque, profondamente immersi nella storia della salvezza, definiti “giusti” in quanto irreprensibili osservanti della Legge. L’apparizione dell’angelo Gabriele avviene nel Tempio, proprio mentre Zaccarìa sta svolgendo le sue funzioni sacerdotali nel rito dell’offerta dell’incenso. Non è un caso che Luca ambienti il primo episodio del suo Vangelo proprio nel Tempio di Gerusalemme, visto che anche la scena finale è ambientata nello stesso luogo: il Tempio, per gli ebrei, era considerato il luogo della presenza di Dio, ma allo stesso tempo aveva spazi inaccessibili, che solo ai sacerdoti era consentito varcare, quasi a sottolineare la distanza sacrale fra Dio e il popolo. E, infatti, mentre Zaccarìa svolge il suo servizio sacerdotale nel Tempio, Luca osserva che il popolo prega fuori (v. 10). Nel finale del Vangelo, invece, dopo l’ascensione del Signore, si dice che i discepoli «stavano sempre nel tempio lodando Dio» (24,53). È come se fosse stata annullata quella distanza tra l’uomo e Dio. La missione di Giovanni Battista è strettamente legata a quella di Gesù e la prepara. L’angelo Gabriele rivolge a Zaccarìa questo lieto annuncio: il bambino che nascerà «ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio» (v. 16) e preparerà al Signore un popolo ben disposto. Anche il nome che gli viene assegnato, Giovanni, in ebraico Johanan, che significa “Dio ha avuto misericordia”, indica il desiderio di Dio di essere sempre più vicino all’uomo.

Preghiera

Signore, che fai abitare la sterile nella sua casa quale madre gioiosa di figli, fa’ che ascoltiamo oggi la tua voce, per poter camminare, come Giovanni, nella giustizia davanti a te; rafforza la nostra fede nei tuoi prodigi, perché la nostra bocca si apra, come quella di Zaccarìa, a lodare la tua misericordia.

Agire

Mi fermerò qualche momento in chiesa, magari con qualche amico, alla presenza del Signore.

Meditazione a cura di monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione